Riceviamo dall’ufficio stampa Aigab (Associazione italiana gestori affitti brevi) il seguente commento in merito ai nuovi obblighi introdotti dall’Agenzia delle Entrate tra cui la comunicazione all’AdE dell’anno di locazione e dei dati catastali dell’abitazione, e volentieri pubblichiamo.
Accogliamo con favore ogni misura volta a favorire l’emersione del settore in cui operiamo con le nostre aziende in maniera professionale contribuendo in maniera rilevante a produrre occupazione, rilancio delle economie locali e indotto grazie all’incoming di viaggiatori alto spendenti che accogliamo nelle case che gestiamo in tutta Italia, ma invitiamo il legislatore e l’Agenzia delle Entrate a varare norme che semplifichino le procedure già esistenti anziché complicarle ulteriormente.
La compilazione delle Certificazioni Uniche e dei report richiesti dalla normativa è un carico di lavoro abnorme per i property manager e va espletato in modalità quasi completamente manuale, senza possibilità di usare tracciati o software standard.
Siamo dunque in presenza di provvedimenti che rispondono a una ratio corretta che è quella per cui come Associazione di categoria ci battiamo da sempre, ovvero favorire l’emersione del sommerso e porre fine alla concorrenza sleale di chi opera senza rispettare gli adempimenti fiscali e normativi previsti dalla legge, ma al tempo stesso riteniamo inaccettabile aumentare il carico di lavoro ed i relativi costi degli operatori che da sempre agiscono secondo la legge.
E per i property manager meno strutturati le novità sono ancora più impattanti se si pensa che per adempiere alle ultime misure introdotte dall’Agenzia delle Entrate debba fermare il suo team per giorni e giorni ed essere certo che le procedure vengano naturalmente seguite alla perfezione, anche per non incorrere in sanzioni e penali pesanti.
Così AIGAB sui .