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Rimosso il provvedimento di sospensione a Recrowd 

Rimosso il provvedimento di sospensione a Recrowd

È stato rimosso il provvedimento di sospensione emanato dalla Banca d’Italia in data 31 luglio 2025 a carico della piattaforma di lending crowdfunding Recrowd.

La rimozione fa seguito alla conclusione del procedimento amministrativo di verifica, da parte dell’Autorità di vigilanza, dell’avvenuto superamento – ad opera di Recrowd – dei rilievi formulati, mediante l’implementazione delle iniziative previste nel piano di rimedio.

Recrowd, che in questo periodo ha proseguito senza interruzioni le attività di monitoraggio relative ai progetti già avviati alla data del provvedimento (restituendo agli investitori oltre 35 milioni di euro tra capitali e interessi, per un totale complessivo superiore a 162 milioni di euro da inizio attività, nel 2019) riprende, ora, la piena operatività riavviando progressivamente anche la pubblicazione di nuovi progetti sul proprio portale con un approccio improntato ad attenzione e responsabilità.

La ripartenza avviene ad esito di un percorso di riorganizzazione societaria che ha interessato la compagine sociale, la governance, l’assetto organizzativo e il sistema dei controlli

Capitale e nuovi soci

Il capitale sociale è stato incrementato in due fasi: un primo aumento di 3,3 milioni di euro, eseguito a ottobre 2025, e un secondo aumento di 2,02 milioni di euro perfezionato alla fine di agosto 2026, per complessivi 5,32 milioni di euro. Agli aumenti si è accompagnato l’ingresso di nuovi soci accanto ai soci storici, che hanno confermato il proprio impegno nella Società.

Nell’ambito del riassetto della governance, è stato rinnovato il consiglio di amministrazione con l’ingresso di nuove figure e competenze. La società è, oggi, guidata dall’amministratore Delegato Andrea Clamer mentre la presidenza è affidata a Giorgio Luca Bruno, che vanno così ad affiancare i co-founder Gianluca De Simone e Simone Putignano.

La struttura organizzativa prevede, inoltre, un comitato di direzione quale ulteriore organo di supporto al Consiglio di Amministrazione, con controllo incrociato sulle decisioni.

Il percorso ha comportato un cambio completo delle funzioni di controllo, che si articolano su più livelli: risk management e compliance – quali controlli di secondo livello – e internal audit, come terzo livello.

Al fine di garantire terzietà e una gestione strutturata dei conflitti di interesse, le funzioni di controllo sono affidate a soggetti terzi e indipendenti con una separazione tra la funzione che propone le operazioni e quella che le valuta.

I nuovi progetti saranno selezionati e valutati applicando i processi di controllo rinnovati, nell’interesse degli investitori che hanno accompagnato il percorso della Società e di tutti gli stakeholder.

Sono state riviste tutte le procedure con effetti diretti sugli investitori in materia di pricing, criteri di selezione dei progetti, gestione dei conflitti di interesse, monitoraggio delle posizioni post-erogazione e gestione dei reclami.

 

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