Il divario tra i prezzi degli affitti e il budget massimo previsto dai locatari in Europa si riduce dai 300 euro dell’anno scorso ai 190 euro attuali.
In Italia il divario tra i prezzi e i budget degli inquilini varia da un massimo di 375 euro a Roma fino ad un minimo di 100 euro a Firenze, passando per i 260 euro di Milano, i 200 di Torino e i 133 di Bologna.
I dati emergono dall’analisi di HousingAnywhere, la maggiore piattaforma europea di affitti a medio termine, secondo cui in media, gli inquilini hanno alzato le loro disponibilità di spesa per l’affitto del 4,1% rispetto allo scorso anno.
L’aumento maggiore è stato registrato a L’Aia, dove gli affittuari hanno alzato il loro budget del 20%, passando da circa 1.567 euro a 1.880 euro per un appartamento ammobiliato. Seguono Utrecht e Praga con incrementi di oltre il 13%. Solo tre città hanno visto gli inquilini ridurre i loro budget: Parigi, Milano e Valencia, con cali rispettivamente del 6,2%, 4,0% e 3,4%.
All’inizio di aprile, HousingAnywhere aveva registrato una diminuzione del 2,9% nei prezzi degli affitti degli appartamenti su base annua. A causa del calo e dell’aumento delle capacità di spesa degli affittuari, il divario tra il prezzo degli affitti e il budget dei locatari si è ridotto in diverse città europee: mentre l’anno scorso ammontava a 300 euro, attualmente si è ridotto a 190 euro.
Antonio Initini, ceo di HousingAnywhere, afferma: “In un contesto di forte incertezza economica, segnato dalle recenti tensioni sui dazi negli Stati Uniti e dai persistenti conflitti globali, sorprende osservare come molti inquilini stiano aumentando il proprio budget destinato all’affitto. Tuttavia, i dati disponibili potrebbero celare una realtà meno rosea di quanto appaia. Nelle principali città europee, dove l’offerta abitativa scarseggia, gli affittuari sembrano disposti a destinare una quota maggiore del proprio reddito alla casa, probabilmente sacrificando altre voci di spesa, pur di riuscire a emergere in un mercato sempre più competitivo.”
Solo a L’Aia gli inquilini hanno impostato il loro filtro del prezzo massimo al di sopra dell’affitto medio richiesto. Mentre il prezzo per un appartamento ammobiliato era di 1.750 euro, gli affittuari hanno settato il loro budget intorno a 1.880 euro, 130 euro al di sopra del prezzo di mercato. Nessun’altra città tra le 27 analizzate ha mostrato uno scenario simile. A Budapest, i budget degli inquilini risultano perfettamente in linea con i prezzi richiesti, con il filtro del prezzo massimo fissato a soli 5 euro al di sotto dell’affitto medio di 800 euro,
All’altra estremità dello spettro, il divario degli affitti rimane ampio in alcune città, con Amsterdam in testa con 500 euro. Nella capitale olandese, il prezzo medio richiesto per un appartamento è di 2.500 euro, mentre i locatari cercano case con un prezzo di circa 2.000 euro. Anche Lisbona e Valencia mostrano distacchi significativi: 450 euro nella capitale portoghese e 395 euro a Valencia.
Forte divario in Italia tra prezzi e budget
In Italia, il divario tra i prezzi e i budget degli inquilini rimane ben al di sopra della media a Roma, attestandosi a 375 euro nella capitale. Dopo un calo del 9,8% rispetto all’anno scorso, i prezzi di affitto degli appartamenti ammontano ora a 1.875 euro, mentre gli inquilini fissano il loro budget a 1.500 euro. Il contrario accade a Firenze, dove il divario è minimo, con soli 100 euro di differenza.
Qui gli appartamenti costano 1.600 euro e anche gli affittuari si aspettano di trovare un appartamento a 1.500 euro, al medesimo prezzo di Roma. Segue Milano con 260 euro (dove l’aspettativa di spesa è di 1.440 euro e il prezzo di affitto di 1.700 euro). Il gap di Torino si attesta a 200, in quanto il filtro del prezzo medio è fissato a 900 euro e gli affitti ammontano a 1,100 euro. Il divario più basso tra le città analizzate nello Stivale è quello di Bologna, con “appena” 133 euro. Qui, a fronte di un budget degli inquilini di 1.492 euro, il prezzo dell’affitto è di 1.625 euro. Questa situazione evidenzia come gli affittuari stiano adeguando le loro aspettative di prezzo in un mercato che rimane ancora molto caro.