Italia polo di attrazione globale per il turismo e gli investimenti di fascia alta, con alcuni eventi in particolare che stanno contribuendo a riscrivere le tendenze del mercato immobiliare di lusso, ed effetti diretti sulla domanda di residenze prestigiose e affitti brevi di alto profilo: il Giubileo a Roma per il 2025 e le Olimpiadi Milano-Cortina 2026.
Questo quanto emerge dall’osservatorio LuxForSale.
Claudio Citzia, fondatore della piattaforma Luxforsale, commenta: “Negli ultimi mesi stiamo assistendo a una vera corsa all’investimento sul nostro territorio da parte di grandi gruppi internazionali, family office e fondi che cercano soluzioni residenziali ma anche strutture complesse come hotel, dimore storiche e palazzi. Oggi si guarda non solo alle classiche città del lusso come Milano, Firenze, Roma o Venezia, ma anche a location emergenti: Liguria, Sicilia, Puglia, Marche e Veneto sono luoghi che registrano flussi crescenti di visitatori e acquirenti”.
Internazionalità in crescita e short rent sempre più diffuso anche nel luxury
Su Luxforsale la quota di utenti stranieri è cresciuta in modo significativo: oggi quasi il 48% dei visitatori proviene da Paesi internazionali, da mercati consolidati e, sempre più spesso, da Paesi emergenti nel luxury real estate come Indonesia (12,36%), Turchia (3,92%), Pakistan (2,74%), Ucraina (2,25%) e Kuwait (1,38%).
Emerge il fenomeno dello short rent di lusso che oggi non costituisce più una semplice alternativa all’hotellerie, ma si evolve in strategia di investimento. L’affitto breve offre rendimenti fra il 4% e il 10% annuo, garantisce manutenzione costante, azzera il rischio morosità e incrementa il valore finale dell’immobile fino all’11%. Sempre più protagonisti del jet-set e imprenditori scelgono la formula “try for buy“: soggiorno breve, esperienza diretta e poi acquisto. < Qualche tendenza: gli inglesi che prediligono lo short rent in Italia, cercano residenze eleganti con servizi su misura in località come Lago di Como e Costiera amalfitana; i francesi sono attratti dalle ville toscane e da dimore storiche con comfort esclusivi; i turisti russi sono orientati per la maggior parte verso immobili di prestigio in località esclusive della riviera ligure e della costa Smeralda in Sardegna. A livello numerico la Lombardia e la Toscana si confermano le regioni con il maggior numero di immobili di lusso: la prima con 1.036 immobili e la seconda con 963 immobili. Segue la Liguria con ben 519 residenze di pregio. Tra le città più rappresentate, figurano Milano (185 immobili), Roma (146), Firenze (81) e Verona (28). In Emilia Romagna, Ravenna con 25 immobili prende il posto di Bologna. In Lombardia è interessante anche la presenza di Monza con 85 proprietà.
Nuove rotte del lusso e trend regionali
A fianco delle grandi capitali storiche, si osservano veri e propri exploit regionali. La Toscana resta un riferimento indiscusso, con il primato per numero di immobili sopra i 10 milioni di euro, pari a 19, e una domanda diversificata fra dimore storiche, ville e appartamenti di lusso. La Sicilia si distingue sia per il mercato delle ville in zone di pregio (a Palermo e Taormina gli immobili più richiesti tra gli acquirenti), sia per località montane come Randazzo, ormai sotto i riflettori degli investitori internazionali. La Liguria, trainata da mete litoranee quali Alassio e Sanremo, si posiziona tra le regioni più richieste e dinamiche. Lombardia e Veneto registrano una crescita solida delle transazioni luxury e una valorizzazione record dei prezzi medi regionali.
Citzia aggiunge: “Da quindici anni a questa parte, l’Italia non ha mai vissuto un periodo così favorevole per gli investimenti immobiliari di fascia alta: oggi il nostro Paese è di nuovo sotto i riflettori internazionali, e nei prossimi cinque anni probabilmente assisteremo ad una ulteriore crescita, per effetto dell’instabilità geopolitica globale e ai conflitti internazionali che spingono molti investitori a scegliere mete sicure e affidabili. L’Italia viene percepita come un vero e proprio paradiso fiscale dai nuovi residenti, grazie a una flat tax competitiva, fissata a 200 mila euro e destinata a salire a 300 mila con la prossima manovra. La stabilità acquisita nel post-pandemia, il clima mite, la sanità più accessibile rispetto ad altri Paesi e i vantaggi della Golden Visa per investimenti oltre 500 mila euro rappresentano ulteriori elementi di attrattiva. Nell’attuale scenario, anche i mutui immobiliari intorno al 2% si rivelano decisivi per acquirenti ad alto potenziale, abituati a condizioni ben meno vantaggiose nei mercati esteri. Il grande interesse verso il mercato italiano si manifesta sia nella compravendita che nell’affitto: oggi il 37% dei clienti high spender sceglie spesso di vivere un’esperienza diretta in short rent prima di acquistare, una strategia che risponde al desiderio di sicurezza e personalizzazione. Tutti questi fattori fanno sì che il nostro Paese sia visto come un porto sicuro, un ‘rifugio’ per patrimoni, persone e per chi cerca uno stile di vita d’eccellenza.”