La ricerca di un alloggio in affitto per i giovani europei oggi impone un equilibrio tra costo, ubicazione, collegamenti pubblici e fiducia. L’ultima indagine condotta da HousingAnywhere, piattaforma europea specializzata in affitti a medio termine, ha delineato le priorità e le difficoltà degli under 35, confermando l’importanza dei fattori economici in un contesto competitivo. Il sondaggio, che ha intervistato 3.190 giovani (di età compresa tra 18 e 34 anni) a giugno 2025, ha coinvolto utenti principalmente interessati a proprietà in Germania, Italia, Paesi Bassi e Spagna.
Costi elevati e disponibilità limitata: gli ostacoli principali
Oltre la metà dei giovani che cercano casa in Europa (58%) indica il livello dei canoni di affitto come l’ostacolo principale. Seguono la disponibilità limitata di opzioni (31%) e la competizione per gli immobili più richiesti (30%).
Nel mercato italiano, il tema dei prezzi è sentito in modo particolare, essendo la difficoltà principale per il 61,9% dei rispondenti. La mancanza di opzioni incide sul 29,4% degli italiani.
Un problema specifico, rilevante per le piattaforme di gestione immobiliare (PropTech), riguarda la chiarezza delle informazioni. In Italia (24,2%) e in Spagna (27,7%) emerge il bisogno di maggiore trasparenza e chiarezza negli annunci. Per l’Italia, l’incompletezza o poca chiarezza degli annunci rappresenta la terza sfida comune, segnalata da quasi un quarto dei giovani (24,2%).
A livello europeo, il freno principale nei Paesi Bassi è la competizione, che raggiunge il 55%, accompagnata dalla scarsità di opzioni (47,8%). In Portogallo, il costo è il nodo dominante per il 72% degli intervistati.
Priorità dell’inquilino: accessibilità e prevedibilità
La principale preferenza degli inquilini è l’affitto accessibile (54,7%). Seguono la prossimità a lavoro e università (32,9%) e i buoni collegamenti ai mezzi di trasporto (32,3%).
In Italia, chi cerca casa dà priorità alla vicinanza a lavoro o università (41,6%). Assume rilevanza l’inclusione delle utenze nell’affitto (34,7%), un elemento che garantisce la prevedibilità dei costi mensili. Pesano anche la buona connessione ai trasporti (28%) e la percezione di sicurezza del quartiere (27,5%). Questi fattori – buona connessione, prossimità e affidabilità delle informazioni – risultano le discriminanti nelle decisioni di affitto in Italia.
Sul fronte della qualità della vita urbana, la sicurezza del quartiere è sentita in Belgio e Francia, dove supera rispettivamente il 35% e il 33%. In Germania, la mobilità resta centrale, con la preferenza per abitazioni ben collegate dai trasporti pubblici al 37,1%, accanto all’affitto accessibile (51,1%).
Il ruolo della tecnologia per la trasparenza
Luca Contella, regional lead for the South of Europe di HousingAnywhere, ha osservato che “i prezzi e la limitata disponibilità restano le sfide principali. Per l’industria PropTech, promuovere trasparenza e chiarezza negli annunci è essenziale per consentire agli inquilini di trovare soluzioni adatte al loro stile di vita”.
Le piattaforme di affitti utilizzano mappe e filtri come strumenti per promuovere maggiore chiarezza. L’Intelligenza Artificiale (AI) si profila come uno strumento futuro per offrire un’esperienza di affitto sempre più personalizzata.