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Affitti transitori su del 40%: cresce la domanda di flessibilità 

Affitti transitori su del 40%: cresce la domanda di flessibilità

Secondo la più recente analisi dell’Ufficio Studi Locare, nel 2025 il mercato italiano delle locazioni residenziali attraversa una fase di forte dinamismo e polarizzazione, trainata dall’aumento dei canoni e dal crescente bisogno di soluzioni abitative flessibili.

Il prezzo medio nazionale ha raggiunto 178,8 €/mq/anno nel terzo trimestre 2025, superando i record precedenti, pur mostrando segnali di rallentamento nella crescita.

Il caro-affitti rimodella la domanda

La pressione sui canoni ha modificato in modo significativo le scelte abitative, favorendo soluzioni più piccole e accessibili.

I monolocali costituiscono il 10,7% della domanda nazionale nel 2024, rispetto al 7,5% del 2019. Parallelamente, molti residenti dei grandi centri si spostano verso l’hinterland in cerca di costi più contenuti.

L’esplosione della flessibilità e la crescita dei transitori

Il fenomeno più significativo del 2025 è la forte espansione delle locazioni transitorie, con durata variabile da 30 giorni a 18 mesi, oggi particolarmente richieste da studenti e lavoratori in mobilità.

Questa formula rappresenta circa il 25% dell’offerta nazionale e negli ultimi dodici mesi ha registrato un incremento del +40%, mentre i relativi canoni sono cresciuti del +28% annuo.

Le incidenze più elevate si osservano a Massa (47%), Como (46%) e Livorno (45%). Nei grandi centri — Napoli (33%), Milano e Bari (31%), Roma e Bologna (30%) — la flessibilità supera stabilmente la media nazionale.

Un vantaggio economico evidente per i proprietari

Il crescente interesse verso i contratti transitori è legato anche alla loro redditività: i canoni risultano superiori del 25–40% rispetto agli affitti a lungo termine.

A rafforzare l’attrattività del segmento contribuiscono anche le novità fiscali: cedolare secca al 10% per molti contratti concordati e aliquota fino al 26% per gli affitti brevi dal secondo immobile.

Andamento trimestrale 2025

Q1 2025: +16% rispetto al 2024
Q2 2025: +4,6% sul trimestre precedente e +5,5% su base annua
Q3 2025: +6% rispetto al Q2, con punte vicine al 7% nelle città metropolitane

Nel terzo trimestre emergono segnali di possibile stabilizzazione dopo due anni di forti rincari.

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