Nella capitale le case che vengono promosse online con finalità di affitti brevi sono solo l’1,4% rispetto alle abitazioni che esistono, 1,4 milioni in totale.
I dati sono frutto dell’analisi di Aigab, Associazione italiana gestori affitti brevi.
Nel dettaglio, le case presenti in città sono in totale 1.441.947, di cui 234.699 (pari al 16,3%) affittate 4+4 e 162.073 (pari al 11,2%) non occupate (dati Istat). Solo il 6% del totale delle abitazioni è di nuova costruzione (post 2000) e soddisfa la normativa green europea, perché il contesto vede il patrimonio immobiliare della città costruito prevalentemente negli anni ‘60 (26%) o fra la metà degli anni ‘40 e gli anni ‘50 (22%).
Solo l’1,4% (pari a 20.606 abitazioni, dato aggiornato a gennaio 2026) del totale degli immobili complessivi (1,4 milioni) è quindi promosso online con finalità di affitti brevi. Lo stock delle case attualmente promosse online con finalità di affitti brevi è pari al 12,7% di quelle non occupate (162 mila).
- Il 54% degli immobili promossi per affitti brevi è composto da una sola camera da letto, il 34% ne ha due.
- Negli ultimi 12 mesi l’occupazione è stata del 68%, con una durata media di soggiorno di 4 giorni.
- solo lo 0,9% (pari a 12,7 mila abitazioni) del totale degli immobili che complessivamente si trovano a Roma ha preso almeno una prenotazione negli ultimi 12 mesi
- Immobili stabilmente promossi online per affitti brevi + gli immobili saltuariamente destinati a questo scopo > circa 1,5 miliardi in termine di Gbv (valore delle prenotazioni) nel comune di Roma, 7,3 miliardi calcolando anche l’indotto.