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Nel Q1 si stabilizzano i prezzi delle stanze per studenti in Europa 

Nel Q1 si stabilizzano i prezzi delle stanze per studenti in Europa
Questa la prima macroevidenza dell’analisi di di HousingAnywhere che ha presentato l’International Rent Index by City relativo al primo trimestre del 2026, unreport che analizza l’andamento dei prezzi delle stanze arredate pubblicate sulla piattaforma in 25 città europee di 11 paesi.
Il quadro il mercato europeo degli affitti per studenti mostrare, nei primi tre mesi del 2026, segnali di graduale stabilizzazione. Tuttavia, sono soprattutto le dinamiche locali a evidenziare i cambiamenti in corso: in Italia, ad esempio, alcune delle principali città universitarie registrano riduzioni significative dei canoni, mentre altre mantengono prezzi sostanzialmente stabili.
“I dati del primo trimestre del 2026 confermano un cambiamento nel mercato europeo degli affitti per studenti: dopo anni di crescita sostenuta, stiamo entrando in una fase di stabilizzazione dei prezzi delle stanze”, commenta Antonio Intini, ceo di HousingAnywhere. “Le differenze tra città restano però significative. In un contesto in cui la mobilità studentesca è sempre più la norma, affrontare la carenza di offerta a livello locale e migliorare l’efficienza dei mercati urbani sarà fondamentale per garantire che ogni studente possa scegliere liberamente dove studiare e costruire il proprio percorso professionale, senza che l’alloggio diventi un ostacolo”.

In Italia calano i prezzi nelle maggiori città universitarie

Nel primo trimestre del 2026 il mercato degli affitti per studenti in Italia mostra segnali di raffreddamento, con una progressiva riduzione dei canoni in diverse città universitarie, pur con differenze marcate tra i vari contesti urbani.
Milano e Bologna restano tra le destinazioni più costose del campione analizzato, con un affitto medio mensile di 620 euro per una stanza, ma entrambe registrano un calo significativo su base annua: rispettivamente -8,8% e -9,5%.
Anche Firenze segue la stessa tendenza, con un canone medio di 600 euro e una diminuzione del 4,0% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Diversamente dalle altre città, Roma rimane stabile, con un affitto medio di 650 euro e nessuna variazione su base annua, mentre Torino si conferma tra le opzioni più accessibili, con prezzi medi pari a 520 euro, anch’essi stabili nel tempo.

Stanze singole in Europa: prezzi ancora molto diversi tra nord e sud

Guardando al contesto europeo, il primo trimestre del 2026 evidenzia un mercato meno uniforme rispetto al passato, con andamenti che variano sensibilmente da città a città.
Le differenze di prezzo restano uno degli aspetti più evidenti: tra le città incluse nell’Index, il costo medio di una stanza varia da 1.100 euro ad Amsterdam e 850 euro a Rotterdam, fino a livelli molto più accessibili come 400 euro ad Atene e 350 euro a Budapest, evidenziando un divario significativo tra Europa settentrionale e meridionale.
Le città del nord Europa continuano a collocarsi tra quelle con i livelli di prezzo più elevati, mentre le destinazioni dell’Europa meridionale e orientale risultano generalmente più accessibili, seppur con dinamiche locali differenti.
Allo stesso tempo, il mercato mostra andamenti contrastanti nelle variazioni dei prezzi. Tra gli aumenti più rilevanti rispetto all’anno precedente figurano Amsterdam (+13,3%)Budapest (+9,4%) e Barcellona (+5,6%). Tra i cali più marcati, invece, si segnalano Bologna (-9,5%)Milano (-8,8%) e Berlino (-8,8%), a conferma di un mercato che sta progressivamente cercando un nuovo equilibrio.
Nel complesso, il primo trimestre del 2026 restituisce l’immagine di un mercato degli affitti per stanze studentesche in fase di graduale riequilibrio, dove la stabilizzazione generale dei prezzi si accompagna a dinamiche locali sempre più differenziate e a divari ancora significativi tra le principali città europee.

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