Il cda di Dotstay ha esaminato e approvato la relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2025, redatta secondo i principi contabili italiani e sottoposta volontariamente a revisione contabile limitata. Di seguito i principali risultati.
I ricavi delle vendite si attestano a 655 migliaia di euro, in crescita del 28% rispetto a 521 migliaia di euro registrati al 30 giugno 2024.
Il valore della produzione del primo semestre 2025 è pari a 698 migliaia di euro, rispetto a 544 migliaia di euro del primo semestre 2024, in crescita del +26%.
I costi totali si attestano a 1,3 milioni di euro e comprendono costi del personale per 95 migliaia di euro, costi per godimento di beni di terzi per 609 migliaia di euro, costi per servizi per 360 migliaia di euro.
L’Ebitda è pari a -466 migliaia di euro rispetto a -472 migliaia di euro registrati al 30 giugno 2024, per effetto dell’aumento dei costi di locazione e coerentemente con la strategia aziendale di incrementare gli immobili in locazione diretta. Grazie all’aumento dei volumi, l’EBITDA, seppur ancora negativo, è migliorato notevolmente in rapporto ai ricavi (da un rapporto di -91% sui ricavi al 30.06.2024, ad un -70% nel primo semestre 2025).
L’Ebit è pari a -584 migliaia di euro, rispetto a -572 migliaia di euro del primo semestre 2024.
Il risultato netto è pari a -590 migliaia di euro, in linea con i -577 migliaia di euro al 30 giugno 2024.
La posizione finanziaria netta è positiva (cassa) per 528 migliaia di euro, rispetto a una PFN positiva (cassa) di 1,0 milione di euro al 31 dicembre 2024.
Il patrimonio netto è pari a 922 migliaia di euro, rispetto a 1,4 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
Alessandro Adamo, fondatore e ad di Dotstay, ha così commentato:
“Riteniamo che i risultati del primo semestre, che evidenziano una crescita dei ricavi e del valore della produzione, siano pienamente in linea con le attese e con la strategia di business, orientata a cogliere tutte le opportunità di sviluppo disponibili. Le scelte intraprese hanno generato risultati concreti: i ricavi sono cresciuti del 28% rispetto al semestre precedente, accompagnati da un miglioramento della redditività operativa.
I nostri KPI trimestrali confermano la solidità delle direttrici strategiche delineate nel 2024: rigore nella gestione finanziaria, selettività nelle acquisizioni e un’attenta spending review.
La perdita registrata nel primo semestre è da considerarsi fisiologica, in quanto tipicamente concentrata nella prima parte dell’anno per le caratteristiche del business. Storicamente, infatti, la seconda metà dell’esercizio presenta una dinamica più favorevole, che consente di bilanciare i costi sostenuti nella fase iniziale e riflettere progressivamente i benefici degli investimenti effettuati. Tali investimenti stanno già mostrando i loro effetti, con un incremento dei volumi e un progressivo miglioramento della marginalità.
A tal proposito, ribadiamo la nostra soddisfazione e la convinzione che il percorso intrapreso rappresenti la scelta migliore per il futuro della Società. Parallelamente, è stato completato con successo un aumento di capitale volto a rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria, così da supportare la crescita sostenibile nel medio-lungo termine.”