A maggio, il numero di studenti alla ricerca di un alloggio è cresciuto del 15% rispetto al mese precedente, mentre l’utilizzo del filtro “quartiere” è aumentato del 35%, segnalando una crescente attenzione non solo verso la città di destinazione, ma anche verso l’area specifica in cui vivere. L’evidenza è frutto delle analisi di HousingAnywhere.
Il tema è particolarmente rilevante anche in Italia, che si conferma una delle destinazioni più attrattive per gli studenti internazionali. Secondo il Rapporto Erasmus+ INDIRE 2025, infatti, nel biennio giugno 2023-luglio 2025 oltre 40.000 studenti stranieri hanno scelto l’Italia come destinazione di studio, rendendo il paese la seconda meta Erasmus più richiesta in Europa.
Le preferenze degli studenti in Italia
In Italia, la ricerca tende a concentrarsi inizialmente sui quartieri più noti delle principali città universitarie. A Milano, quelli più cercati dagli studenti sono Porta Romana, Isola, Città Studi, Bicocca e Buenos Aires-Porta Venezia. A Roma guidano la classifica Trastevere, Trieste, Prati, Nomentano e Monti, mentre a Firenze le aree più richieste sono Centro Storico, Santa Maria Novella, Santa Croce, Santo Spirito e Campo di Marte.
Secondo una survey condotta da HousingAnywhere, infatti, i fattori più importanti nella ricerca di un alloggio sono l’accessibilità economica, la vicinanza ai mezzi pubblici, la prossimità all’università o al luogo di studio e la sicurezza del quartiere. La vicinanza al centro città, spesso percepita come un vantaggio, risulta invece meno prioritaria
Limitare la ricerca ai quartieri più famosi può quindi ridurre il numero di opzioni disponibili, soprattutto nei mesi di maggiore domanda. Per HousingAnywhere, la strategia più efficace consiste nell’individuare le aree al di fuori delle zone turistiche centrali che meglio rispecchiano le proprie necessità: dalla vicinanza all’università alla presenza di servizi, dalla vita sociale ai collegamenti con il resto della città.
“Gli studenti che iniziano la ricerca per tempo e che sono disposti a guardare oltre i quartieri più conosciuti hanno molte più possibilità di trovare una soluzione adatta alle proprie esigenze”, commenta Antonio Intini, ceo di HousingAnywhere. “I nostri dati mostrano che a maggio l’utilizzo del filtro ‘quartiere’ è cresciuto del 35% rispetto al mese precedente. Tuttavia, quando chiediamo agli studenti quali siano le loro priorità, la vicinanza ai mezzi pubblici e all’università risulta costantemente più importante rispetto alla posizione nel centro città. Molti studenti, in particolare quelli che arrivano dall’estero, semplicemente non sanno quali quartieri si adattino meglio alle loro esigenze. È proprio questa la mancanza che vogliamo colmare: con oltre 110.000 annunci nelle principali città studentesche europee e una piattaforma online sicura per l’affitto, HousingAnywhere offre agli studenti la possibilità di cercare in modo più ampio e trovare una casa in linea con il proprio stile di vita.”
Oltre i quartieri più noti: tre alternative da scoprire
Gli esperti di HousingAnywhere hanno individuato alcune zone meno conosciute ma particolarmente interessanti per gli studenti che cercano un buon equilibrio tra qualità della vita, collegamenti e disponibilità di alloggi.
A Milano, una delle aree emergenti è NoLo (North of Loreto), quartiere creativo e multiculturale che negli ultimi anni si è affermato come punto di riferimento per giovani professionisti e studenti grazie ai numerosi spazi culturali, ai collegamenti efficienti con la metropolitana e a un’offerta abitativa spesso più accessibile rispetto alle zone più centrali.
A Roma, San Saba rappresenta una valida alternativa ai quartieri tradizionalmente più richiesti. Situato tra l’Aventino e Ostiense, offre un’atmosfera residenziale e tranquilla, una forte identità di quartiere e un livello di competizione abitativa inferiore rispetto alle zone più popolari.
A Firenze, San Niccolò, ai piedi delle colline dell’Oltrarno, permette di vivere un’esperienza autenticamente fiorentina grazie alle botteghe artigiane, ai locali frequentati dai residenti e alla vicinanza con il centro storico, mantenendo al contempo un carattere più raccolto e meno turistico.
Trend più ampio a livello europeo
Il comportamento osservato in Italia si inserisce in un trend più ampio a livello europeo. Tra gennaio e inizio giugno 2026, le aree più conosciute delle principali città universitarie europee hanno attirato il maggior numero di ricerche sulla piattaforma: da Mitte a Berlino a Ixelles a Bruxelles, dal centro di Madrid all’Eixample di Barcellona.
Anche in questo caso, il dato conferma come gli studenti tendano spesso a partire dalle aree più riconoscibili, pur dichiarando di dare priorità ad aspetti più funzionali come accessibilità economica, collegamenti con i mezzi pubblici, vicinanza all’università e sicurezza del quartiere.
Guardare oltre le zone più conosciute può quindi aprire nuove opportunità anche nelle grandi città europee, dove la pressione abitativa è spesso più alta proprio nei quartieri centrali o maggiormente richiesti.
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