Al via il progetto del primo incubatore di imprese sociali e giovanili realizzato in Italia su un’area confiscata alla camorra. Il progetto riguarda un complesso immobiliare di circa 13.500 metri quadrati, appartenuti alla famiglia Zagaria e trasferiti nel 2016 al comune di San Cipriano d’Aversa per finalità sociali e istituzionali.
L’intervento, finanziato dal Ministero dell’Interno con 4,47 milioni di euro, prevede la trasformazione dell’area in un incubatore di imprese sociali e giovanili dotato di centro di formazione professionale, con la sede operativa di Agrorinasce, che nella villa principale condividerà parte degli uffici con il distretto tecnologico aerospaziale della Campania e Rina per l’addestramento di giovani piloti di droni, spazi di co-working e servizi dedicati alla nascita e allo sviluppo di nuove attività imprenditoriali.
Le due ville gemelle saranno destinate ad uffici operativi di Agrorinasce e agli spazi condivisi per giovani professionisti.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di nuovi moduli per startup e imprese sociali, aree esterne attrezzate, spazi per attività innovative legate anche all’utilizzo dei droni e un sistema di accessibilità e parcheggi adeguato alle nuove funzioni.
Partner dell’iniziativa sono l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli“, Dipartimento di Economia, che collaborerà nelle attività di formazione e accompagnamento alla creazione di startup, e il Distretto aerospaziale della Campania (DAC), finalizzata alla promozione della ricerca, del trasferimento tecnologico alle Pmi e del sostegno alla nascita di startup innovative nei settori aeronautico e spaziale.
Il nascente incubatore ospiterà percorsi di formazione specialistica, attività di tutoraggio e accompagnamento imprenditoriale per giovani e imprese innovative, oltre a un laboratorio di ricerca nel comparto elettronico. La collaborazione punta, inoltre, a favorire l’occupabilità dei giovani del territorio attraverso la formazione di figure tecniche altamente qualificate, comprese professionalità legate alle tecnologie aerospaziali e all’utilizzo dei droni per attività di monitoraggio, controllo e sicurezza. Il modello potrà essere esteso anche ad altri beni confiscati, destinandoli a ricerca, formazione e sviluppo produttivo.
Al via anche la collaborazione tra Agrorinasce e Rina Prime per sviluppare una piattaforma integrata dedicata alla valorizzazione dei patrimoni immobiliari pubblici e dei beni confiscati alla criminalità organizzata. L’obiettivo è accelerare i processi di riutilizzo e rifunzionalizzazione degli immobili con destinazione economica/industriale e grandi complessi immobiliari attraverso modelli innovativi, sostenibili e replicabili, capaci di generare valore economico, sociale e ambientale per le comunità locali, favorendo al tempo stesso l’attrazione di investimenti pubblici e privati e la realizzazione di interventi di rigenerazione urbana e sviluppo territoriale.