È proprio vero che le migliori idee nascono sempre dalle menti più giovani. Prendiamo il settore delle ristrutturazioni. Negli ultimi anni davvero in pochi sono riusciti a rinnovarlo nel profondo, creando trasformazioni complete e destinate a rimanere nel tempo. Tra questi c’è sicuramente il ventiseienne Daniel Toska, fondatore e amministratore delegato di Semplicasa, azienda con sede a Milano che offre una soluzione end-to-end per ristrutturare casa in modo semplice, veloce e sicuro. Quanti di noi, infatti, almeno una volta nella vita si sono imbattuti in ristrutturazioni complesse, infinite, incerte ed estremamente costose? Quanti di noi, durante i lavori, hanno visto le spese aumentare e sforare il budget previsto in partenza? Oppure, terminati gli interventi, sono stati abbandonati dalle imprese di costruzioni con problemi legati a impianti elettrici o di altro tipo? Prima di anticipare troppe cose, però, andiamo con ordine e ripercorriamo la storia di Semplicasa insieme al suo fondatore, Daniel Toska.
D: Quali sono state le tappe principali della tua carriera prima di fondare Semplicasa?
R: È tutto iniziato dopo essermi laureato in Economia aziendale all’Università Bocconi di Milano, in un periodo di grandi dubbi e incertezze sul futuro. Venivo contattato da aziende, anche prestigiose, ma mi recavo ai colloqui senza entusiasmo. In questa sorta di crisi, il compagno di mia madre – impiantista e proprietario di una piccola impresa edile – un giorno mi dice: “Lavoro in questo mondo da molto tempo, ma ci sono delle cose che andrebbero migliorate e so che tu potresti aiutarmi”. I suoi obiettivi erano il flipping (comprare, ristrutturare, rivendere) e l’ottimizzazione dei servizi dell’impresa. Ho accolto la sfida e mi sono immerso nell’analisi del mercato, dai problemi dei consumatori fino allo studio dei competitor e dei possibili modelli di business da adottare. Credo sempre che, aldilà dei file excel e di un’attenta analisi strategica, sia fondamentale scendere in campo, quindi ho visitato decine di agenzie immobiliari per valutare gli immobili e ho parlato con tutti i player della filiera: proprietari, agenti e potenziali acquirenti. Girando per le agenzie, ho fatto numerose proposte di acquisto. Tuttavia, il feedback che ricevevo nella maggior parte dei casi era lo stesso: i proprietari non hanno fretta di vendere e certamente non accettano un ribassamento. Vogliono, al contrario, massimizzare il valore del loro immobile. Era evidente che il flipping non fosse la risposta a un problema, anzi. Quindi, invece di cercare di convincere quel 5% dei proprietari eventualmente in target, ho pensato di focalizzarmi sul restante 95% e rispondere alla loro esigenza di massimizzare le potenzialità dei loro immobili.
D: Quali altre criticità hai notato nel settore?
R: Fondamentalmente, è presente un grandissimo mismatch tra domanda e offerta. Il 52% degli immobili residenziali in Italia è stato costruito prima del 1979 ed è da ristrutturare e riqualificare. Un altro punto è che sono cambiate le tipologie di acquirenti. I nuclei familiari di oggi sono più piccoli e cercano case con metrature ridotte e una diversa disposizione degli spazi, mentre gli immobili in vendita, essendo datati, sono stati pensati con logiche diverse.
Oltre a questo, ho notato che ristrutturare casa è percepito dall’acquirente come un processo complicato, stressante e fortemente incerto. Ci sono in media 15 attori coinvolti in ogni ristrutturazione (muratori, piastrellisti, idraulici, ingegneri, elettricisti, architetti…) e il coordinamento di tutti questi professionisti può diventare impegnativo. Un altro grande problema è l’incertezza, di tempo e di costi. Si sa quando si inizia e non quando si finisce. Talvolta, nemmeno quando si inizia. Per non parlare dei costi: le persone non sanno quanto possa costare ristrutturare casa e si è sempre preoccupati per gli imprevisti. L’esperienza tipica vede la piccola impresa edile col furgoncino entrare in casa, stimare qualche intervento in modo approssimativo e fornire un preventivo generico su un foglio di carta. Poi, durante i lavori, i prezzi si impennano. Questo o per analisi insufficienti o per tattiche commerciali. Nel settore mancavano certezza, efficienza e garanzia di qualità. Pertanto, la strategia individuata era quella di risolvere il mismatch tra domanda e offerta, modificando virtualmente l’offerta in modo da renderla più in linea con le esigenze degli acquirenti. E non solo mostrando la versione nuova dell’immobile, ma dando certezza di tempi, costi e sicurezza del processo, seguendo il cliente fino alla consegna della nuova casa.
D: A questo punto nasce Semplicasa. Quali sono i punti di forza dell’azienda?
R: Esattamente. Dopo mesi di analisi e ricerche di mercato, in cui ho supportato con attività di consulenza la ditta di famiglia, ho deciso di fondare la mia azienda. Come dice il nome, Semplicasa è una soluzione end-to-end che si pone l’obiettivo di ristrutturare casa in modo semplice, veloce e sicuro (sono questi i nostri tre pilastri). È un’azienda che va ad accorpare tutti gli step e i professionisti coinvolti nel percorso di ristrutturazione sotto un unico riferimento, che prevede il coordinamento e il controllo di tutte le azioni, dal concept iniziale fino alla consegna dell’immobile passando per la parte burocratica, amministrativa, l’esecuzione delle opere e la fornitura dei materiali. Semplicasa mette insieme e coordina gli artigiani e gli architetti, con l’aiuto degli account manager (ovvero le figure commerciali che gestiscono i rapporti con il cliente) per garantire al cliente un’esperienza completa, efficiente e sicura.
D: Semplice, veloce e sicuro. Ci spieghi i tre pilastri di Semplicasa?
R: Semplice perché grazie a una gestione digitale delle operazioni, rendiamo più facili e trasparenti i processi della ristrutturazione sia per i professionisti sia per i clienti, che possono ad esempio monitorare l’avanzamento dei lavori in tempo reale. Semplicasa dispone infatti di una dashboard interattiva all’interno della quale i professionisti caricano settimanalmente i loro materiali (fotografie, report, documenti) in modo che i clienti possano vedere a quale punto si trovano i lavori e quanto tempo manca al loro completamento.
Veloce perché grazie alla tecnologia e all’aziendalizzazione dei processi, riusciamo a ridurre le inefficienze e a snellire i tempi. In un cantiere tipico, non si sa mai con esattezza quando arriva l’architetto, l’idraulico o il muratore. C’è spesso confusione e ci sono molti tempi morti. È qui che abbiamo introdotto l’obbligo del cronoprogramma, dove tutti i professionisti hanno un calendario in cui devono indicare luoghi, tempi e tipologie di intervento. Tutto questo riduce gli sprechi di tempo di circa il 30%. Ecco perché Semplicasa riesce a garantire l’apertura del cantiere dopo sole due settimane dalla firma dell’incarico, con una durata media di lavori di 70 giorni, molto al di sotto della media. Tutte cose che i nostri clienti apprezzano, che in media sono giovani di 30/35 anni che arrivano a Milano da tutta Italia, sono molto impegnati al lavoro e non hanno tanto tempo libero. Mentre investono nell’acquisto di una casa, stanno anche pagando un affitto. In noi trovano un alleato che li segue passo dopo passo verso il loro obiettivo casa. Tuttavia, se dovessimo ritardare, sarebbero in difficoltà: ecco perché se sforiamo i tempi previsti per la fine del cantiere, paghiamo una penale di 100 euro per ogni giorno di ritardo.
D: Sicuro, l’ultimo dei tre pilastri. Quale accezione assume il termine?
R: Il nostro metodo è molto improntato sulla sicurezza intesa come garanzia sui lavori. Siamo così sicuri del nostro processo e della qualità delle squadre, che nei nostri contratti, in seguito alla consegna del cantiere, il cliente ha diritto ad un’assicurazione gratuita sulla casa di cinque anni. Ma il vero punto di forza è questo: nei 12 mesi successivi alla consegna degli immobili, offriamo un servizio di assistenza e pronto intervento gratuito. Il rubinetto nuovo perde? Stiamo già arrivando. Del resto è pieno di settori che offrono una garanzia con assistenza inclusa: elettrodomestici, automobili e telefonia. Ho semplicemente inserito questa logica nell’edilizia, che a mio avviso potrebbe beneficiare di un maggior focus sull’affidabilità. Stiamo notando che questa attenzione al post vendita ha incrementato notevolmente il nostro tasso di conversione, oltre che diventare un vero e proprio volano di crescita grazie ai referral che aiuta a generare.
D: Da quali aree geografiche provengono le persone che si rivolgono a Semplicasa?
R: Attualmente siamo operativi prevalentemente in Lombardia e in Liguria. Il nostro modello è urbano e tipicamente legato all’acquisto della prima casa, con acquirenti che hanno in media tra i 28 e i 36 anni. Ci relazioniamo anche con una piccola parte di investitori (che comprano e ristrutturano per mettere in locazione) e di persone che optano per l’acquisto di una seconda casa. Anche in questo caso il nostro modello è vincente. Pensiamo a un milanese che compra e ristruttura casa in Liguria. Spesso non ha tempo per seguire i processi e, lavorando a Milano, non può essere presente nel cantiere in Liguria. Grazie a Semplicasa, si deve solamente preoccupare di scegliere il colore delle pareti e il modello della cucina perché al resto pensiamo noi. Può inoltre monitorare a distanza l’avanzamento dei lavori attraverso la nostra dashboard 7 giorni su 7 e 24 ore su 24.
D: Di recente Semplicasa ha siglato una partnership con Wikicasa. Quali sono gli obiettivi di questo nuovo sodalizio professionale?
R: Wikicasa è il terzo portale di annunci immobiliari in Italia, oltre che un player molto strategico e innovativo in tutto il panorama real estate. La loro vision ben si adatta alla nostra strategia di dare informazioni, trasparenza e rinnovare il settore, aiutando al contempo i professionisti a offrire un servizio migliore. A seguito del recente accordo, saremo presenti in una sezione dedicata nel portale ed il nostro preventivatore si collegherà direttamente alla dashboard di Wikicasa, permettendo alle agenzie di inserire una cost estimation in tutti i market report con un semplice click. I 13 milioni di utenti che periodicamente utilizzano la piattaforma avranno quindi accesso a informazioni chiare e dettagliate sui costi di ristrutturazione, potendo prendere decisioni consapevoli con la massima tranquillità. Insieme a Wikicasa, andiamo nella direzione comune di innovare il modo di comprare, ristrutturare e vendere casa, offrendo un servizio completo, trasparente e sicuro sia agli agenti immobiliari che agli utenti finali.
D: Piani per il futuro?
R: Attualmente siamo in fase di grande crescita. Abbiamo chiuso e stiamo chiudendo partnership a livello regionale e nazionale con grandi player immobiliari, e continueremo a seguire questa direttrice. Il nostro obiettivo è inserire trenta nuove figure nel team entro il 2025 ed essere presenti nelle dieci principali città italiane. Oltre a crescere in Italia, però, prevediamo, entro la fine del 2026, l’avvio di un processo di internazionalizzazione, aprendo ai mercati di Francia e Spagna tramite attività di M&A e Joint Venture. In parallelo, stiamo accelerando i nostri investimenti in tecnologia con l’obiettivo di potenziare la nostra piattaforma, utilizzando il digitale come leva per migliorare costantemente i processi interni, garantendo una user experience elevata ai clienti. Per farti un esempio, presto sarà possibile camminare virtualmente nella nuova casa e selezionare varie opzioni di progetto, arredo e finiture, vedendo in tempo reale l’impatto sia visivo che economico delle scelte fatte. Vedo, grazie a Semplicasa, un futuro nel quale gli acquirenti di casa cerchino tra migliaia di immobili ancora da realizzare e si immergano virtualmente in questi progetti, potendoli personalizzare e potendo prenotare la loro casa dei sogni con un click, poi realizzata e consegnata da noi. Quando vogliono, come vogliono.