Secondo recenti studi, il mercato globale dell’AI nel real estate è destinato a crescere con un tasso annuo composto (CAGR) del 30% entro il 2028. Da questo punto di partenza ha avuto luogo, presso la Camera dei deputati il primo forum dedicato all’integrazione dell’intelligenza artificiale nel settore immobiliare, “ReFuture AI”.
Organizzato da Locare, l’evento ha riunito oltre quindici relatori e leader del settore, in un’analisi approfondita sulle implicazioni dell’intelligenza artificiale nel settore immobiliare.
“In questo contesto, eventi come ReFutureAI assumono un’importanza strategica per comprendere le potenzialità di queste tecnologie emergenti e la loro applicazione nel settore immobiliare”, ha dichiarato Andrea Napoli ceo di Locare in apertura dell’evento.
L’incontro, dal titolo ‘Intelligenza artificiale e real estate: alleati o nemici?’ è stato concepito per rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione. Insieme ai principali player tech e immobiliari, sono state esplorate le innovazioni che l’intelligenza artificiale sta portando nel real estate.
L’onorevole Pino Bicchielli, in apertura dei lavori, ha dichiarato: “Il rapporto fra IA e real estate è in evoluzione. L’IA sta emergendo con forza, trasformando il settore e portando la quinta rivoluzione industriale. Questo cambiamento richiede nuove competenze e modelli di business, ma aumenta l’efficienza e crea nuove opportunità di lavoro.”
Marco Bacini, professore dell’Università Lum, ha ha inaugurato la giornata discutendo di come l’uomo debba rimanere al centro della rivoluzione AI, usando questa tecnologia come alleato per potenziare le capacità umane, garantendo decisioni etiche e strategiche, e migliorando la vita delle persone con un approccio responsabile ed etico. “Nel settore immobiliare, l’AI rappresenta una straordinaria opportunità per aumentare efficienza, precisione e migliorare significativamente l’esperienza del cliente”.
A seguire, Monsignor Giulio Dellavite, delegato vescovile della diocesi di Bergamo ha illustrato il rapporto fra etica, estetica e poetica: “L’IA deve bilanciare etica, estetica e poetica, evitando la dittatura delle risposte e favorendo un approccio umanistico”.
Alessio Bagnaresi, director AI & data analytics di Google cloud EMEA ha posto l’accento su come: “L’IA può migliorare la sostenibilità e le smart home, ma richiede una governance responsabile per un impatto positivo sulla psiche”.
La parola è passata poi ai rappresentanti dei portali immobiliari italiani.
L’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per il settore immobiliare, portando efficienza, precisione e miglioramenti significativi nell’esperienza del cliente. Come sottolinea Carlo Giordano, board member di Immobiliare.it, “Da agenti bisogna trasformarsi in mediatori: ce ne sarà sempre bisogno. L’AI non sostituirà i rapporti interpersonali, il contatto vis-a-vis e la costruzione di fiducia.” La tecnologia dell’IA personalizza esperienze e migliora l’efficienza, ma il contatto diretto con il cliente rimane insostituibile.
Giovanni Desimone, project manager di idealista.it si è soffernato su AI e analisi predittiva: “L’IA offre intelligenza predittiva utile nel mercato immobiliare; è fondamentale essere intelligenti e creativi nel suo utilizzo.”
Pietro Pellizzari, ceo di wikicasa.it ha aggiunto: “L’IA ha trasformato il processo di compravendita immobiliare, dalla valutazione online alla conclusione del contratto”.
E le associazioni di categoria come interpretano l’avvento delle nuove tecnologie?
Nel suo intervento, Maurizio Pezzetta, presidente di Fimaa Roma e Vicepresidente Vicario di Fimaa Italia ha spiegato come “Gestire l’IA con attenzione è fondamentale per non essere dominati dalla tecnologia.”
Interessante anche lo speech di Carrie Soave, consulente e coach in ambito IA, nonché relatrice internazionale su tutto ciò che riguarda la materia. Con 14 anni di esperienza come agente immobiliare nel settore residenziale e commerciale, gestisce un’attività multimilionaria con l’assistenza di un solo dipendente e l’integrazione dell’IA, ha sottolineato come “personalizzare GPT per comprendere il linguaggio, le tendenze e le esigenze del mercato immobiliare dimostra che l’IA nei flussi di lavoro può rivelarsi una miniera d’oro.” La sua esperienza mostra che non è necessaria una profonda conoscenza tecnologica, ma è fondamentale la guida di esperti.
Giulio Azzolini, direttore sviluppo franchising di Frimm Spa, si appella direttamente agli operatori del settore: “Gli agenti immobiliari utilizzino l’IA per analisi dati, per creare annunci emozionali con uno story telling accattivante e gestione clienti automatizzata.”
Gianluca De Sanctis, direttore marketing di ProfessioneCasa Spa & e cofounder di Goon, si è soffermato sull’evoluzione di Professionecasa, alla luce di queste recenti innovazioni: “Professionecasa è il primo franchising immobiliare a eliminare il cartaceo in favore di totem digitali interattivi, in linea con l’Agenda 2050. Progetti futuri includono chatbot per risposte in tempo reale, AI per analisi predittiva e personalizzazione delle raccomandazioni, strumenti di valutazione immobili, assistenti virtuali, tour e staging virtuali, e mappe interattive per migliorare l’esperienza cliente.”
Denis Andrian eXp, ceo di eXp Realty Italy ha affermato: “L’Intelligenza Artificiale è il vero gamechanger nel settore della mediazione immobiliare, portando democrazia digitale e nuove opportunità per eccellere nel mercato. L’IA rappresenta una “democrazia digitale” che può annullare lo svantaggio competitivo, ma porta anche rischi come la dipendenza tecnologica ed il rischio di uniformità di comunicazione. L’adozione della AI da parte degli agenti varia da rinunciatari a sviluppatori AI, influenzando significativamente il mercato immobiliare e la posizione degli agenti.”
Mattia Siciliano, presidente e co-founder di Versy & Co director corporate cybersecurity Hub di Luiss ha illustrato le numerose potenzialità di applicazioni come Versy, un algoritmo di intelligenza artificiale progettato per ottimizzare i processi di compravendita immobiliare.
Max Pochetti ceo di Reos, ha posto l’accento sul ruolo essenziale dei Big Data: ”L’AI sfida lo status quo, trasformando user e customer experience. I professionisti devono adottare un ruolo consulenziale e strategico, sfruttando i Big Data per restare nella catena del valore”.
Federico Pagliuca ceo di Docudrop, ha raccontato come l’ottimizzazione della brocrazia attraverso i tool forniti dalle nuove tecnologie possa snellire i processi di gestione documentale: “L’AI automatizza la gestione delle proprietà e dei documenti, migliorando l’efficienza e riducendo i costi operativi. Fornisce supporto personalizzato ai clienti tramite chatbot e assistenti virtuali, aumentando la soddisfazione e liberando il personale per attività a maggior valore aggiunto”.
In chiusura di giornata, Sacha Gentili ceo di MetaCasa, ha sottolineato il ruolo pivotale degli intermediatori immobiliari in un’era di transizione energetica: “Abbiamo portato il nostro contributo sul ruolo degli agenti immobiliari nella transizione energetica. Con la piattaforma METACASA, forniamo strumenti avanzati per la riqualificazione energetica, aiutando i professionisti a guidare i clienti verso un futuro sostenibile. La collaborazione è essenziale per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità.”
ReFutureAI ha fornito un’occasione per confrontarsi sul futuro del settore, analizzare le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale e discutere di un domani più efficiente e competitivo.
L’evento ha permesso di evidenziare come l’intelligenza artificiale stia rivoluzionando il settore del real estate, mettendo in luce le nuove frontiere dell’innovazione e preparando il terreno per un futuro più competitivo e sostenibile nel settore.