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Nel terzo trimestre prezzi degli affitti stabili in Europa, scendono i valori a Roma 

Nel terzo trimestre prezzi degli affitti stabili in Europa, scendono i valori a Roma

Il terzo trimestre del 2025 mostra una stabilizzazione dei prezzi degli affitti in Europa, con una variazione media annua pari a 0%. Gli affitti delle stanze singole hanno registrato una lieve diminuzione dello 0,8%, con prezzi che variano dai 1.013 euro di Amsterdam ai 360 euro di Budapest.

Gli affitti dei monolocali sono rimasti stabili, mentre quelli degli appartamenti arredati sono diminuiti dell’1,5%, evidenziando oscillazioni locali significative.

In Italia, Roma registra il calo più marcato per gli appartamenti (-22%), Milano mantiene valori elevati per appartamenti e monolocali, Torino mostra prezzi più contenuti, mentre Bologna e Firenze segnano valori intermedi a seconda della tipologia abitativa.

Queste le maggiore evidenze dell’International rent index di HousingAnywhere.

“Dall’inizio dell’anno abbiamo osservato un rallentamento degli aumenti dei canoni di affitto in tutta Europa. Siamo lieti di constatare che la tanto attesa stabilizzazione dei prezzi sembra finalmente arrivata”, ha dichiarato Antonio Intini, ceo di HousingAnywhere. “Tuttavia, questa stabilità potrebbe rivelarsi più teorica che concreta per molti inquilini, che continuano a dover affrontare difficoltà legate all’accessibilità e alla disponibilità degli alloggi. Il mercato rimane fortemente frammentato da città a città.”

Stanze singole: leggere flessioni ma grandi differenze locali

Le stanze singole, tradizionalmente la scelta più diffusa tra studenti e giovani lavoratori, hanno registrato un calo annuo dello 0,8%. Una diminuzione modesta che ha offerto un piccolo respiro a chi cercava alloggio nel terzo trimestre. Tuttavia, le dinamiche locali mostrano forti divergenze.

Nei Paesi Bassi e in Germania la pressione sui prezzi rimane alta. Amsterdam (+3%) ha superato la soglia dei 1.000 euro, confermandosi tra le città più care d’Europa. Colonia, Stoccarda e Düsseldorf hanno segnato rialzi tra il 3% e il 5%. Anche Bruxelles (+7,9%) e Rotterdam (+6,7%) hanno registrato aumenti rilevanti: la capitale belga, sede delle istituzioni europee, e la città olandese, sempre più integrata nel mercato internazionale, restano mete attrattive che alimentano la competizione sugli affitti.

Nel Sud Europa il quadro è più variegato. Lisbona (-7,5%) e Bologna (-6,9%) hanno visto i canoni diminuire, mentre Valencia ha registrato un rialzo del 6,3%. La flessione più netta si è verificata ad Amburgo (-11%). Le città dell’Europa orientale e meridionale restano, invece, le più accessibili: Budapest (360 euro) e Atene (412 euro) continuano invece a mantenere livelli di prezzo decisamente più bassi.

Appartamenti arredati: calo medio ma città in controtendenza

Gli appartamenti arredati hanno registrato in media un calo dell’1,5% a livello europeo, pur con notevoli differenze tra città. Alcune metropoli dell’Europa centrale hanno visto nuovi aumenti, come Rotterdam (+11,4%) e Stoccarda (+8,5%). Al contrario, nel Sud Europa la tendenza è opposta.

Roma mostra la flessione più marcata (−22%), interrompendo un lungo periodo di prezzi storicamente elevati, mentre anche Porto (−10%) ha registrato una riduzione rilevante. La forbice dei prezzi resta ampia: Amsterdam è tra le città più care con una media di 2.500 euro, seguita da Rotterdam (2.000 euro).  Le città dell’Europa orientale e meridionale come Budapest (850 euro) e Atene (950 euro), restano ancora una volta nettamente più economiche. Queste differenze confermano la natura frammentata del mercato europeo degli affitti, dove la localizzazione incide in modo decisivo sui valori.

Per i monolocali marcate oscillazioni

I monolocali, pur mostrando a livello generale una variazione nulla, rivelano la maggiore volatilità tra le tipologie abitative, complice la disponibilità limitata in alcune città. Rotterdam ha registrato un aumento del 26%, con i monolocali arredati a 1.325 euro, mentre Bruxelles e Valencia hanno segnato rialzi del 10%. All’opposto, Amburgo (-27,7%) e Francoforte (-22,3%) hanno registrato cali significativi, a conferma della sensibilità di questo segmento alle condizioni locali.

in Italia una geografia dei prezzi in evoluzione

Il mercato italiano degli affitti si conferma altamente eterogeneo, con dinamiche molto diverse tra le principali città. Nel terzo trimestre del 2025, Roma ha registrato un calo significativo dei prezzi, dovuto anche all’uscita dalla piattaforma HousingAnywhere di alcune abitazioni di fascia alta, ora riconvertite ad affitti turistici. Il prezzo medio per un appartamento arredato si attesta oggi intorno ai 1.950 euro.

A Milano i prezzi restano elevati ma stabili: 1.800 euro per un appartamento e 1.200 euro per un monolocale, a conferma del ruolo della città come polo attrattivo per studenti e professionisti. Bologna si colloca su valori intermedi: anche qui 1.800 euro per gli appartamenti, ma 1.400 € per i monolocali e 670 euro per le stanze. Nonostante i canoni per le stanze singole siano scesi del 6,9%, la città resta tra le più care d’Italia.

Torino mostra invece un andamento opposto, con un forte aumento per gli appartamenti (+9,1%) fino a 1.200 euro, mentre monolocali e stanze mantengono prezzi più accessibili, rendendo la città un’alternativa interessante per chi cerca soluzioni competitive. Firenze si colloca nella fascia media, con 1.749 euro per gli appartamenti, 1.104 euro per i monolocali e 600 euro per le stanze.

Nel complesso, il mercato italiano evidenzia una crescente polarizzazione: da un lato città come Roma registrano cali significativi, dall’altro centri come Torino continuano a crescere.

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