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A Milano 1000 euro/mq di valore in più per il nuovo in classe A-B-C 

A Milano 1000 euro/mq di valore in più per il nuovo in classe A-B-C

Vi è stretta corrispondenza tra classe energetica e prezzo al metro quadro: più alta la classe, più alto il costo, con gli appartamenti di classe A-B-C di nuova costruzione o ristrutturati che, a Milano, sfiorano mediamente i 4.300 euro al metro quadro, mentre le stesse classi energetiche in edifici il cui stato è buono o abitabile hanno un valore al mentre quadro molto in media molto più basso: 3.300 euro circa al metro quadro.

Questa la prima evidenza indagine relativa al rapporto tra il valore degli immobili, in vendita e in affitto a Milano, e la relativa classe energica di Maiora solutions.

Agli estremi opposti, nelle classi energetiche più basse (F-G) la forbice di prezzo tra gli appartamenti nuovi/ristrutturati e in buone condizioni/abitabili è ugualmente ampia, seppur con valori di costo molto più bassi: in media, 4.100 euro al metro quadro per le classi A-B-C contro i 3.000 euro circa per le classi F-G.

Per quanto riguarda gli affitti, l’indagine evidenzia un fenomeno analogo: i prezzi al metro quadro sono sostanzialmente più alti per gli appartamenti di classe energetica A-B-C con la forbice tra nuovo e abitabile si mantiene alta.

Il costo medio al metro quadro di un appartamento nuovo/ristrutturato in classe energetica A-B-C è pari a 25 euro; prezzo che scende a 20 euro per le case nuove nelle stesse classi.

Di contro, per gli appartamenti di classe più bassa (F-G), il delta tra case nuove e abitabili/in buon condizioni si mantiene simile, circa 4 euro di differenza al metro quadro, seppur con prezzi più bassi: 23 euro di costo medio al metro quadro per gli appartamenti nuovi vs 19 euro circa per quelli in condizione buona/abitabile.

L’analisi si sposta poi sulle differenze di redditività classe energetica e comprende gli appartamenti acquistati per essere messi a reddito.

Nel breve periodo, l’investimento appare più redditizio sugli immobili di stato buono/abitabile, a causa della forte differenza sul prezzo di acquisto al metro quadro delle nuove costruzioni.

In particolare, per gli appartamenti di stato buono/abitabile, il rendimento locativo è più alto per gli appartamenti di classe energetica F-G e sfiora il 7,8%. Ciò è dovuto al prezzo di affitto, che proporzionalmente scende meno rispetto al prezzo di acquisto al metro quadro.

Nella stessa categoria di immobili, gli appartamenti in classe energetica A-B hanno un rendimento pari al 7,4%, che si mantiene tale per le case in classe D-E.

Chi rende più efficiente un appartamento guadagna nel medio-lungo termine

Viceversa, sulle costruzioni nuove e ristrutturate si vede una correlazione positiva con la classe energetica, per cui chi rende più efficiente un appartamento guadagna nel medio-lungo termine perché vedrà aumentarne sia il rendimento locativo che il valore al metro quadro.

Il rendimento per gli appartamenti di classe A-B-C si avvicina al 7,2%, mentre per le classi media (D-E) e bassa (F-G) si mantiene intorno al 7%.

I risultati sono stati svelati a REbuild 2024, l’evento che ogni anno a Riva del Garda anticipa i trend del real estate, nel corso di una due giorni dedicata all’innovazione sostenibile dell’ambiente costruito. Maiora Solutions ha presentato l’indagine nel corso del workshop Come il Proptech può dare valore ad ogni segmento della filiera? organizzata da Italian Proptech Network, l’hub di innovazione nato all’interno del Politecnico di Milano che, grazie all’approccio scientifico, monitora e analizza il fenomeno proptech in Italia e i suoi trend, presenti e futuri.

 

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