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Investimento e Finanza Immobiliare

Bertoldi: “Con Walliance500 soluzioni su misura per un mercato più sicuro ed efficiente” 

Bertoldi: “Con Walliance500 soluzioni su misura per un mercato più sicuro ed efficiente”

Nuovo capitolo nel panorama degli investimenti immobiliari e del settore proptech: Walliance, tra i leader nel crowdfunding immobiliare europeo, ha dato vita a Walliance500, innovativo servizio di advisory immobiliare dedicato a family office, investitori istituzionali e famiglie imprenditoriali, ancillare e strumentale all’attività principale di gestione del portale di crowdfunding europeo. Il nuovo servizio, creato dalla società soltanto alcuni mesi fa, si propone di rivoluzionare l’approccio agli investimenti immobiliari, combinando trasparenza, precisione strategica e soluzioni su misura. Ma di che cosa si tratta più nello specifico? Come e con quali obiettivi nasce questa grande avventura nell’immobiliare? Lo abbiamo chiesto all’amministratore delegato di Walliance, Giacomo Bertoldi. 

Domanda: Che cos’è Walliance500? Quali esigenze del mercato hanno portato a lanciare questo importante servizio di advisory immobiliare?
Risposta: Walliance500 è un servizio di advisory immobiliare creato per rispondere alle esigenze di realtà come i family office, che desiderano investire nel settore immobiliare ma spesso non dispongono (anche per scelta) delle competenze o delle risorse umane necessarie per individuare, gestire e monitorare efficacemente queste operazioni. L’idea nasce dall’esperienza diretta: molti family office ci hanno chiesto di essere messi in contatto con developer per partecipare ad operazioni immobiliari e di supportarli nel gestire tutte le attività sino al termine del loro investimento. Queste operazioni non sempre si adattano a un’offerta pubblica, sia per la complessità intrinseca sia per l’esposizione a mercati o valute (ad esempio, il dollaro) che comportano rischi non sempre accettabili per tutti gli investitori.
Walliance500 non è né asset management né consulenza finanziaria. È un servizio complementare che affianca il nostro core business, offrendo un approccio unico in Europa: un advisor dedicato che analizza ogni aspetto del deal immobiliare, gestendo per l’investitore i rapporti con il developer e assicurandosi che ogni dettaglio venga valutato in modo approfondito. In parallelo, sempre più developer ci hanno contattato per gestire i rapporti con gli investitori, riconoscendo la nostra capacità di operare nell’interesse esclusivo di questi ultimi. Troppo spesso, infatti, i developer non dispongono delle risorse o delle competenze per mantenere una comunicazione efficace e continuativa con gli investitori. Grazie alla nostra esperienza nell’ambito crowdfunding con oltre 10.000 investitori, abbiamo sviluppato un modello di gestione che facilita il lavoro dei developer e tutela gli interessi degli investitori.

D: Il servizio si rivolge a family office, investitori istituzionali e famiglie imprenditoriali. Quali sono le principali sfide e opportunità nell’operare in partnership con questo tipo di clienti in questo preciso momento storico?
R: Le opportunità risiedono nel colmare il gap di conoscenza e gestione che molti family office, imprenditori e investitori istituzionali incontrano nel settore immobiliare. L’immobiliare rimane una delle asset class più remunerative, ma l’assenza di un controllo adeguato sull’investimento può generare esitazione e paura, impedendo a questi soggetti di cogliere le opportunità disponibili. Secondo un report di EY del 2022, il 40% del portafoglio medio di un family office è allocato nel real estate, con un crescente interesse per settori come residenziale di lusso, student housing e healthcare. Tuttavia, Walliance500 si concentra sugli investimenti diretti, che offrono un maggiore potenziale di rendimento rispetto agli investimenti indiretti o attraverso fondi. La principale sfida è quella di promuovere un’educazione immobiliare, aiutando questi investitori a comprendere sia le opportunità sia i rischi del mercato. Al contempo, dobbiamo far percepire ai developer il valore aggiunto del nostro servizio, che li solleva dalla gestione diretta dei rapporti con i family office, migliorando l’efficienza complessiva dell’operazione.

D: I vostri primi progetti, a Milano e New York, sembrano mettere in luce l’approccio tailor-made di Walliance500. Potrebbe raccontarci come avete gestito queste operazioni e quali sono stati gli elementi distintivi del vostro contributo?
R: A Milano, abbiamo supportato un investitore nella gestione dei rapporti con il developer. La nostra presenza ha facilitato il dialogo, eliminando incomprensioni tecniche e burocratiche tra le parti. Per il cliente, abbiamo condotto una due diligence approfondita sul progetto e su tutte le entità coinvolte, evidenziando rischi e potenzialità. Inoltre, gestiremo la reportistica trimestrale e seguiremo l’operazione fino alla sua conclusione, fungendo da punto di riferimento locale e da garante della trasparenza. A New York, invece, il nostro supporto è stato richiesto direttamente dal developer per formulare un deal che potesse attrarre family office e altri investitori. Abbiamo svolto una due diligence completa e assumiamo il ruolo di punto di contatto tra gli investitori e il developer, assicurandoci che tutte le fasi dell’operazione siano condotte in modo trasparente e coordinato. Anche in questo caso, il nostro intervento tailor-made è stato determinante per garantire il successo dell’operazione e sopratutto lo sarà nelle future fasi di sviluppo dell’operazione.

D: Quali obiettivi vi siete prefissati per il medio e lungo periodo?
R: Walliance500 rappresenta un’attività ancillare al nostro core business, ma la forte domanda del mercato ci ha già dimostrato il suo potenziale. Nel quarto trimestre del 2024, durante il nostro primo periodo di test, il servizio ha ottenuto risultati operativi eccellenti. Nel medio periodo, puntiamo a consolidare la nostra presenza nel mercato italiano, continuando a collaborare con family office e investitori istituzionali locali. Il nostro obiettivo è mantenere un approccio selettivo, focalizzandoci su operazioni di alta qualità e marginalità, sia per il crowdfunding sia per l’advisory immobiliare. Nel lungo periodo, aspiriamo ad attrarre family office e investitori istituzionali anche a livello internazionale, ampliando la nostra rete e portando il nostro approccio tailor-made nei mercati esteri. Al momento, per il 2025 stiamo lavorando a nuove operazioni per un valore complessivo di circa 65 milioni di euro, localizzate a Milano, con un modello che prevede l’advisory a due investitori unici per ogni operazione.

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