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Property & Facility Management

Cresce l’aspettativa di spesa per chi deve affittare casa in Europa 

Cresce l’aspettativa di spesa per chi deve affittare casa in Europa

Nel terzo trimestre del 2024, i prezzi di affitto degli appartamenti sono aumentati in media del 4,1% rispetto all’anno precedente e, nel frattempo, gli inquilini hanno aumentato il loro prezzo massimo di ricerca del 19,1% annuo, riducendo il divario tra i prezzi degli affitti e le loro aspettative a 305 euro.

Lo scenario emerge dall’analisi di HousingAnywhere,  piattaforma europea di affitti a medio termine che ha condiviso i risultati principali del suo Rent gap monitor per il terzo trimestre del 2024, analizzando la disparità tra i prezzi degli affitti e le aspettative degli inquilini in 28 grandi città europee.

Il  divario tra i prezzi effettivi degli affitti e le aspettative degli inquilini è quindi notevolmente diminuito, da 413 euro dell’anno scorso a 305 euro di oggi, a dimostrazione del fatto che gli inquilini si stanno adattando a un mercato in continua evoluzione.

In Italia divario tra aspettative e prezzo reale da record

Resta comunque da record lo stivale. Analizzando i dati a livello locale italiano, Milano presenta un divario di 400 euro tra il prezzo medio di un appartamento ammobiliato, pari a 1.800 euro, e le aspettative degli inquilini, fissate a 1.400 euro. A Roma, il gap è ancora più marcato, raggiungendo i 1.000 euro: con un affitto medio di 2.500 euro e aspettative di 1.500 euro, la situazione riflette un aumento del 28,2% nei prezzi rispetto a un incremento di spesa degli inquilini del 15,4%. Per quanto riguarda le altre grandi città italiane, a Bologna il divario raggiunge i 398 euro (1.798 richiesti contro 1.400 preventivati dagli inquilini), mentre a Firenze e Torino è rispettivamente di 280 (1.700 contro 1.420) e 240 euro (1.040 contro 800). Questo scenario mette in luce le difficoltà crescenti che affrontano gli inquilini in città con un mercato degli affitti particolarmente teso.

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