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Digital twin: una chiave per l’innovazione nel mercato Proptech 

Digital twin: una chiave per l’innovazione nel mercato Proptech

La crescente interconnessione tra sistemi informatici, macchinari e reti fisiche sta spingendo aziende e organizzazioni a rivedere i propri approcci alla sicurezza. In questo contesto, i digital twin offrono nuove opportunità per proteggere ambienti complessi, anticipare potenziali minacce e garantire maggiore continuità operativa.

Cosa sono i digital twin?

Un digital twin è una copia virtuale di un asset reale che ne rispecchia parametri, condizioni e flussi di dati. Nel settore proptech, questo si traduce nella possibilità di avere una replica virtuale di un edificio, un’infrastruttura o un intero ambiente urbano.

I vantaggi e applicazioni nel Propyech

Manutenzione predittiva: i digital twin sono nati come soluzioni per la manutenzione predittiva, ma si stanno evolvendo in strumenti decisivi di prevenzione e monitoraggio degli attacchi cyber.
Sicurezza e resilienza: è possibile testare la resistenza e la resilienza di attacchi ransomware, attacchi DDoS o violazioni mirate su una rete virtuale che riproduce fedelmente l’infrastruttura vera, aumentando la capacità di risposta dei team interni, senza dover mettere a rischio i sistemi operativi principali.
Individuazione proattiva di anomalie: il digital twin può raccogliere in tempo reale le informazioni provenienti dai sensori o dai dispositivi connessi, confrontandole con i dati attesi. Se emergono discrepanze significative, un sistema di allarme automatizzato può segnalare il pericolo e permettere ai tecnici di intervenire rapidamente.
Banco di prova per la sicurezza: uno dei punti di forza dei gemelli digitali è la possibilità di fungere da “banco di prova” per i responsabili della sicurezza.
Efficacia nella formazione: l’addestramento del personale risulta più efficace se può avvenire in un contesto che imita quello reale, offrendo feedback puntuali sulle soluzioni adottate.
Prevenzione degli incidenti: nelle infrastrutture critiche, come le reti di distribuzione elettrica o gli impianti di depurazione dell’acqua, i gemelli digitali rappresentano un salto di qualità nella prevenzione degli incidenti. È possibile simulare scenari estremi, come la manomissione dei sistemi di controllo, e valutare la solidità delle contromisure adottate.
Security by resilience: chi progetta un nuovo impianto o aggiorna un sistema esistente può creare il relativo clone virtuale, definendo fin dalla fase iniziale i parametri di sicurezza. Verificare la robustezza di firewall, segmentazioni di rete o policy di autenticazione direttamente nel twin aiuta a evitare costose revisioni future e a rendere più rapido il passaggio dalla fase sperimentale all’implementazione pratica.

Scenario di mercato

Il mercato dei digital twin è in forte espansione, con un valore globale di 9,9 miliardi di dollari nel 2023 e una previsione di crescita annua del 33% fino al 2032, superando i 185 miliardi di dollari.

In Europa si stima che il settore raggiungerà 7 miliardi di euro entro il 2025, spinto dalla digitalizzazione delle infrastrutture critiche e dalle normative sulla sicurezza. In Italia, il mercato digitale ha registrato un incremento del 2,1% nel 2023, con un valore di 78,7 miliardi di euro, e un’adozione crescente dei digital twin in ambito manifatturiero e industriale.

Anche i gemelli digitali devono essere salvaguardati da tentativi di intrusione. Se un aggressore riuscisse a controllare la versione virtuale, potrebbe acquisire informazioni preziose su configurazioni, protocolli e procedure operative. È perciò indispensabile applicare solide misure di cifratura e autenticazione, definendo ruoli e privilegi di accesso con la massima attenzione.

I digital twin rappresentano una soluzione all’avanguardia per chiunque debba proteggere processi e infrastrutture di valore. Implementati correttamente, offrono un’opportunità unica per passare da un approccio reattivo a un modello proattivo, in cui le minacce vengono affrontate già nella fase di simulazione. Il futuro della cybersecurity passerà sempre più da questi “guardiani virtuali” votati alla salvaguardia del mondo reale.

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