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Property & Facility Management

Domeo: in Italia 10 mln di case sfitte, dalla tecnologia una risposta al gap 

Domeo: in Italia 10 mln di case sfitte, dalla tecnologia una risposta al gap

Sono oltre 10 milioni le case inabitate in Italia, circa il 30% delle abitazioni censite. Numeri in continua revisione da parte dell’Istat, ma che evidenziano un problema per il paese.

Con più di 5,8 miliardi di euro spesi in canoni di affitto, il fenomeno delle locazioni in Italia, vede comunque una percentuale cresciuta del 10% in cinque anni, escludendo le cifre destinate agli affitti brevi, e si è ulteriormente accentuata nel 2023 con picchi del 5.2% perfino nei piccoli comuni a non alta tensione abitativa che spesso hanno dinamiche di crescita dei canoni piatte o negative.

A questo scenario si aggiunge anche il tasso di povertà che continua ad aumentare. La differenza è forte tra famiglie in affitto e famiglie con immobili di proprietà, dove le prime mostrano una percentuale di povertà raddoppiata. In particolare nelle regioni del sud, questo numero triplica e addirittura in alcune zone quadruplica.

In questo scenario, Domeo, piattaforma online per gestire le locazioni a medio-lungo termine in Italia, si pone nel mercato immobiliare come una possibile soluzione per proprietari, inquilini, professionisti e tutti coloro che vogliono affittare immobili in modo facile e sicuro.

Con l0utilizzo di Domeo i soggetti coinvolti hanno la garanzia di proteggere la rendita immobiliare e gestire al meglio i contratti di locazione. Riducendo il carico amministrativo, Domeo mira a migliorare il processo di selezione degli inquilini, gestendone sia i pagamenti sia il rischio di morosità.

L’erogazione dei servizi può essere curata autonomamente tramite portale oppure con l’affiancamento di un consulente, che aiuterà l’interessato ad amministrare tutto il sistema della contrattualistica, per locazioni sia residenziali che commerciali, le pratiche di registrazione all’Agenzia delle Entrate, l’incasso del canone; ma soprattutto, il locatario potrà verificare in maniera puntuale l’affidabilità dell’inquilino, evitando di incorrere in problematiche legate a difficoltà nelle scadenze e nei pagamenti o eventuali sfratti.

La tecnologia utilizzata dalla piattaforma si basa, infatti, su un algoritmo, con soluzioni che integreranno AI e Open banking, come ad esempio PSD2 e PSD3 (Seconda e Terza direttiva sui servizi di pagamento). Questo sistema, partendo da una serie di informazioni raccolte sul potenziale inquilino, basate su più di 25 indicatori, tra cui quello socio-economico e familiare, quello reddituale, finanziario e non ultimo quello comportamentale, delinea un profilo di rischio morosità dell’inquilino stesso. In tal modo, Domeo consente anche ai professionisti di offrire servizi avanzati e aggiuntivi ai propri clienti, risparmiando tempo e fungendo da servizio di outsourcing per aziende, enti e associazioni.


L’obiettivo principale di Domeo è quello di integrare in un’unica piattaforma tutti i passaggi che collegano inquilini, proprietari e agenti immobiliari, offrendo gli strumenti necessari per gestire le locazioni, facilitando l’intero processo.

“Con Domeo, vogliamo incentivare l’offerta di case in affitto, soprattutto in centri urbani come Milano e Roma ma non solo, dove questo problema è particolarmente sentito, offrendo ai proprietari di case un’ulteriore garanzia di pagamento regolare dell’affitto. Spesso, infatti, l’ostacolo più grande che impedisce ai proprietari di case di mettere in affitto il proprio appartamento è legato alla paura di morosità dell’inquilino e con Domeo vogliamo azzerare questo timore assumendoci noi in prima persona eventuali rischi legati a questa dinamica, accompagnando i proprietari nella verifica e nella selezione dell’inquilino giusto, non solo dal punto di vista finanziario ma anche comportamentale.” – dichiara Alessandro Marra, co-fondatore di Domeo.

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