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eXp Italy: immobiliare stabile nel primo semestre, cresce l’offerta nelle regioni emergenti 

eXp Italy: immobiliare stabile nel primo semestre, cresce l’offerta nelle regioni emergenti

Diverse regioni italiane hanno registrato un aumento del patrimonio immobiliare disponibile, contribuendo a migliorare la scelta degli acquirenti e segnalando un rafforzamento della fiducia dei venditori.

La regione centro dell’Umbria ha fatto da apripista con un aumento del +23,1% degli annunci (da 14.827 a gennaio a 18.258 a giugno), trainato dal rinnovato interesse per i trasferimenti orientati allo stile di vita e gli investimenti rurali vicino a città come Perugia.

Nella regione sud, il Molise ha registrato un aumento del +15,0%, seguito dalla Basilicata e dall’Abruzzo con rispettivamente il +8,3% e il +7,4%. Queste aree, che comprendono capoluoghi di provincia come Campobasso, Potenza e L’Aquila, stanno diventando sempre più attraenti per gli acquirenti nazionali e internazionali alla ricerca di prezzi accessibili e qualità della vita al di fuori dei centri urbani.

Anche la regione delle Isole della Sardegna ha registrato un aumento del +4,2% degli annunci, confermando il suo fascino tra gli acquirenti di seconde case e gli investitori. Il Trentino-Alto Adige e il Piemonte, nel nord Italia, hanno registrato modesti aumenti del +2,9% e del +2,1%, grazie alla forte economia locale e alla vicinanza alle Alpi che sostengono la domanda.

Queste le prime evidenze che emergono dall’indagine condotta da eXp Italy, secondo cui il mercato immobiliare nazionale è rimasto sostanzialmente stabile nella prima metà del 2025, con un calo marginale degli annunci immobiliari a livello nazionale pari solo allo 0,1%, a testimonianza di un equilibrio tra domanda e offerta. Questa tendenza sottolinea la maturità del mercato, sostenuta dal costante interesse degli acquirenti e da condizioni economiche più prevedibili.

Sfide per gli acquirenti in alcune zone

Sebbene le condizioni generali del mercato rimangano stabili, alcune zone potrebbero presentare maggiori difficoltà per gli acquirenti a causa dell’offerta limitata. La Lombardia, la Liguria e la Toscana, in particolare, hanno registrato alcune delle riduzioni più significative, rispettivamente del -2,9%, -2,8% e -1,9%.

Sebbene modeste, queste riduzioni dell’offerta potrebbero esercitare una pressione al rialzo sui prezzi nei centri urbani già competitivi.

Denis Andrian, responsabile di eXp italy, ha commentato: “Il mercato immobiliare italiano sta mostrando segnali incoraggianti di equilibrio. Stiamo assistendo a una crescita dell’offerta dove è più necessaria, in particolare nelle regioni sottosviluppate o emergenti, mentre la stabilità nei principali centri urbani dimostra una continua resilienza e fiducia da parte degli acquirenti.

Per gli acquirenti, ciò rappresenta nuove opportunità al di fuori dei tradizionali centri di interesse, mentre per i venditori è il momento di entrare in un mercato che rimane attivo e ben equilibrato”.

Per gli acquirenti e gli investitori che si orientano nel panorama immobiliare italiano nel 2025, le tendenze regionali saranno fondamentali. L’ampia stabilità del mercato, unita alla crescita nelle aree meno saturate, sta favorendo un ambiente immobiliare sempre più dinamico e diversificato”.

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