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Giù i prezzi delle stanze, in Europa si raffredda il mercato degli affitti 

Giù i prezzi delle stanze, in Europa si raffredda il mercato degli affitti

A fine 2025, il mercato degli affitti in Europa ha mostrato chiari segnali di raffreddamento. Dopo diversi anni di forte pressione al rialzo sui prezzi, i canoni di locazione sono diminuiti in modo generalizzato. Questa tendenza, fotografata da HousingAnywhere, è particolarmente rilevante per gli studenti, che nel quarto trimestre hanno pagato in media il 3,1% in meno per una stanza rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I prezzi degli affitti sono diminuiti anche per chi affitta appartamenti (-1,3%) e monolocali (-4,4%).

“È una notizia incoraggiante con cui iniziare l’anno e il segnale più chiaro che abbiamo visto da tempo che i canoni di affitto nel settore degli alloggi per studenti stanno iniziando a diminuire”, ha dichiarato Antonio Intini, ceo di HousingAnywhere. “Mentre osserviamo tendenze di stabilizzazione in mercati come Germania e Italia, altri Paesi, come i Paesi Bassi e la Spagna, devono ancora recuperare terreno. Il 2026 dovrebbe essere un momento in cui l’ecosistema abitativo farà un passo avanti, aumentando l’offerta, ampliando le soluzioni abitative dedicate agli studenti e garantendo che una maggiore scelta si traduca, in ultima analisi, in prezzi più accessibili.”

Stanze singole in Italia: mercato in rallentamento, ma dinamiche locali divergenti

Alla fine del 2025, il mercato degli affitti in Italia rispecchia l’andamento europeo, con un complessivo allentamento della pressione sui canoni delle stanze dopo diversi anni di aumenti sostenuti. Roma rappresenta l’unica grande eccezione, registrando una crescita su base annua del 4,8%, mentre nelle altre città analizzate i prezzi sono diminuiti o rimasti stabili.

Milano e Bologna restano le città più costose per gli studenti in Italia, con canoni medi mensili rispettivamente di 664 euro e 655 euro.

Torino si conferma la città più accessibile tra quelle analizzate, con prezzi stabili tra 520 euro e 530 euro nel corso dell’anno, a dimostrazione di un mercato meno soggetto a volatilità rispetto ad altri grandi poli universitari.

Nel complesso, il mercato italiano delle stanze in affitto sta rallentando nella maggior parte delle principali città, con poche eccezioni locali come Roma. Pur essendoci differenze significative di prezzo tra esse, il trend generale è sempre più allineato e indica una progressiva normalizzazione dopo anni di crescita.

Stanze singole in Europa: calo dei prezzi, ma costi ancora elevati nel nord

A livello europeo, le stanze singole – tipologia abitativa più diffusa tra gli studenti – hanno registrato un calo medio annuo del 3,1%.

Le città del Nord Europa continuano a occupare le prime posizioni tra i mercati più costosi. Amsterdam resta infatti una delle città più care, con un affitto medio mensile di 990 euro, seguita da Rotterdam (850 euro) e Monaco di Baviera (808 euro). Anche Parigi si colloca stabilmente nella fascia alta del mercato. Al contrario, le stanze risultano decisamente più accessibili nelle città dell’Europa orientale e meridionale: Budapest (370 euro) e Atene (400 euro) presentano i livelli di prezzo più bassi, seguite da Valencia (430 euro) e Porto (460 euro).

Nel corso dell’anno, diversi mercati storicamente caratterizzati da canoni elevati hanno registrato correzioni significative. In Germania, per esempio, Amburgo (–11,2%), Berlino (–9,6%), Stoccarda (–9,4%) e Francoforte (–7,3%) hanno segnato i cali più marcati dei canoni per le stanze, confermando un progressivo rientro dopo anni di forte crescita. Riduzioni dei prezzi sono state osservate anche in alcune città italiane, come Bologna (–6,4%), Firenze (–3,2%) e Milano (–2,4%), che nel 2025 hanno interrotto il trend di aumenti registrato negli anni precedenti.

Non mancano tuttavia le eccezioni. Rotterdam (+6,3%), Düsseldorf (+5,7%) e Valencia (+4,9%) hanno registrato aumenti dei canoni, seguite da Roma (+4,8%) e Budapest (+2,8%).

Nel complesso, nonostante il calo medio europeo, il costo di una stanza per studenti continua a variare sensibilmente a seconda della città, con differenze che possono tradursi in spese mensili anche doppie tra un mercato e l’altro.

Appartamenti arredati in Europa: lieve flessione dei canoni

Su scala europea, nel quarto trimestre del 2025, gli affitti degli appartamenti arredati sono diminuiti in media dell’1,3% su base annua, confermando un raffreddamento del mercato anche per questa tipologia abitativa. Amsterdam, Roma e Parigi restano le città con i canoni più elevati, rispettivamente con 2.300 euro, 1.990 euro e 1.908 euro al mese, a dimostrazione di come i grandi poli urbani continuino a esercitare una forte pressione sui prezzi nonostante il rallentamento generale.

Tra i mercati più accessibili figurano ancora una volta Budapest e Atene (entrambe a 900 euro), seguite da Torino (1.200 euro), che si distingue tuttavia per l’importante aumento registrato nel corso dell’anno (+21,2%), rappresentando l’incremento più marcato tra le città analizzate. Anche Porto ha registrato una crescita (+5,2%), pur mantenendosi su livelli di prezzo relativamente contenuti.

In molte altre città europee, invece, i prezzi degli appartamenti sono rimasti stabili o in calo. Francoforte (–16,2%), Stoccarda (–7,7%) e Atene (–5,3%) hanno evidenziato le flessioni più significative, segnalando una fase di aggiustamento in mercati che avevano registrato forti aumenti negli anni precedenti.

Monolocali in Europa: il segmento più variabile

I monolocali hanno registrato la diminuzione più marcata tra tutte le tipologie abitative, con un calo medio annuo del 4,4%, dato che conferma questa alternativa come la più sensibile alle dinamiche di domanda e offerta. Monaco di Baviera (1.498 euro), Roma (1.350 euro) e Parigi (1.300 euro) restano le città più costose, riflettendo soprattutto una pressione costante nei grandi centri urbani nonostante il rallentamento generale del mercato.

Nelle città più accessibili, invece, il costo di un monolocale risulta paragonabile a quello di una stanza nei mercati più cari: 650 euro a Budapest, 680 euro a Torino e 760 euro ad Atene, evidenziando come questa tipologia rappresenti un’alternativa per chi cerca maggiore indipendenza a prezzi contenuti. La disponibilità limitata di monolocali contribuisce tuttavia a una maggiore volatilità dei canoni.

Nel corso del 2025, gli aumenti più rilevanti si sono verificati a Rotterdam (+19,0%), Colonia (+11,9%) e Valencia (+11,0%), mentre i cali più accentuati hanno interessato Amburgo (–21,7%), Francoforte (–13,3%) e Firenze (–8,3%), confermando come questo segmento reagisca in modo particolarmente rapido alle condizioni dei singoli mercati locali.

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