L’intervento si distingue per la valorizzazione architettonica degli spazi originali, soffitti alti con travi in legno a vista, grandi finestre e dettagli d’epoca, integrando soluzioni impiantistiche e tecnologie smart per un’esperienza di soggiorno interamente digitale e contemporanea.
Il progetto si sviluppa attorno a un cortile interno impreziosito da archi e colonne in stile romano e risponde ai più elevati standard di sostenibilità grazie all’impiego di materiali ecocompatibili, impianti a basso consumo e soluzioni di efficientamento energetico. Dieci unità dispongono di balcone privato, incluso quello al sesto piano con vista panoramica sul Castello Sforzesco.
“Coniugare l’identità storica del palazzo con le esigenze di una struttura ricettiva interamente digitale — come quella proposta da limehome — ha rappresentato una sfida progettuale complessa. Ogni scelta architettonica e impiantistica verrà calibrata per garantire funzionalità, comfort e automazione, senza compromettere la memoria storica dell’edificio. Il risultato sarà un perfetto equilibrio tra innovazione e memoria: un’ospitalità moderna che si inserisce con rispetto e discrezione nel tessuto storico”, racconta Alessandro Giuffrè, country manager Italia & director expansion di Limehome.
Questo accordo rafforza la strategia di espansione di limehome a Milano, dopo le strutture già operative di Via Stresa e Via Ruggero Ruggeri e altri 3 progetti in via di sviluppo sempre nella città meneghina. In Italia, limehome ha all’attivo 6 strutture in 4 città (Milano, Roma, Verona e Lecce) e nei prossimi 18 mesi sono attese diverse aperture, tra le quali Bari, Costiera Amalfitana, Salerno, Firenze, Arezzo per un totale di oltre 400 unità operative entro la fine del 2026. L’obiettivo è di contrattualizzarne altre 500 in tutta Italia nei prossimi 12 mesi.