I dati di chiusura del 2025 confermano il momento positivo del mercato residenziale italiano. L’anno si è concluso con circa 767.000 compravendite, segnando una crescita del 6,6% rispetto all’esercizio precedente, con prezzi di vendita in rialzo di circa il 3% a livello nazionale.
Il mercato si mantiene sui volumi massimi registrati nell’ultimo ventennio, sostenuto anche da mutui divenuti progressivamente più accessibili nel corso dell’anno. Nel 2025, le compravendite assistite da mutuo ipotecario sono state circa 334.000, pari al 46% delle transazioni effettuate da persone fisiche (un incremento rispetto alle 283.000 del 2024, quando l’incidenza era del 41,7%).
Analisi territoriale e performance cittadine
Tra le grandi città, Palermo ha registrato la migliore performance, passando da circa 6.500 a oltre 7.140 compravendite (+9,8%). Segni positivi si riscontrano anche a Torino (+6,8%), Roma (+6,3%), Genova (+5,7%), Bologna (+5,3%), Milano (+4,9%) e Napoli (+3,4%). Al contrario, si conferma il trend negativo di Firenze, in calo per il terzo anno consecutivo con un -3,8%.
“Il mismatch tra domanda e offerta “L’interesse per le abitazioni resta elevato, con una prevalenza di acquisti come abitazione principale – dichiara Monica Regazzi, cfo di Rexer – Oltre a chi desidera uscire dall’affitto, una quota consistente di acquirenti mira a sostituire l’attuale soluzione abitativa perché non più rispondente ai propri bisogni. Resta tuttavia centrale il tema del mismatch tra domanda e offerta: la maggior parte degli acquirenti cerca soluzioni di metratura più compatta ed energeticamente più efficienti rispetto a quanto mediamente offerto dal mercato”.
Nuove costruzioni e criticità del comparto
Nel 2025 sono state registrate circa 49.000 compravendite di nuove costruzioni, pari a solo il 6,4% del totale, in calo rispetto alle 62.000 del 2024 (8,6%). Le transazioni sul nuovo risultano in contrazione in quasi tutte le principali città, con le eccezioni di Bologna (+26%) e Palermo (+20%). Milano registra un -23%, penalizzata da una crescente scarsità dell’offerta aggravata dall’inchiesta giudiziaria in corso su presunti abusi edilizi.
Efficientamento e prospettive future
La strutturale carenza di immobili di qualità può rappresentare un freno per il mercato, specialmente in vista del recepimento del decreto Case Green. I potenziali acquirenti dovranno valutare se affrontare ristrutturazioni su edifici datati o sostenere costi maggiori per abitazioni nuove o recentemente riqualificate, attualmente difficili da reperire. In questo scenario, risulterà determinante l’eventuale introduzione di sostegni e incentivi per l’efficientamento degli immobili in classe energetica bassa.
Nonostante le tensioni internazionali, le previsioni di Rexer per il 2026 indicano un’ulteriore lieve crescita: le compravendite dovrebbero attestarsi tra le 790.000 e le 800.000 unità (+3-4%), con un rialzo dei prezzi stimato tra l’1% e il 3%.