Ormai viviamo in un mondo in cui siamo sempre connessi, ma quando si tratta di trascorrere il tempo con gli amici, gli studenti internazionali preferiscono le esperienze di persona. Meno dell’1% degli studenti indica gli incontri online, dalle chat vocali alle conversazioni di gruppo e alle visioni condivise, come modalità preferita per socializzare. In cima alle preferenze ci sono invece le passeggiate, le attività all’aperto e le visite alla scoperta della città.
È quanto emerge da un’indagine di HousingAnywhere, la principale piattaforma europea di affitti per studenti, condotta su 686 studenti internazionali tra i 18 e i 30 anni che hanno utilizzato la piattaforma per cercare un alloggio in Europa.
A livello complessivo, oltre il 19% degli intervistati indica le attività all’aperto, come passeggiate, parchi ed escursioni, tra le modalità preferite per trascorrere il tempo con gli amici. Seguono l’esplorazione della città e le visite ai luoghi d’interesse (18,4%) e gli incontri in bar, caffè e ristoranti (13,7%).
Per quanto riguarda gli studenti internazionali che scelgono l’Italia, è invece la scoperta della città a conquistare il primo posto: il 26,3% indica visite turistiche ed esplorazione urbana come attività preferita per socializzare, seguito dal 21,7% che predilige passeggiate, parchi ed escursioni.
Le preferenze cambiano anche in base alla destinazione. In Germania, per esempio, l’esplorazione della città raccoglie il 22,8% delle preferenze, mentre tra gli studenti diretti nei Paesi Bassi sono gli incontri in bar e ristoranti a conquistare il primo posto (22,1%), seguiti dalle feste in casa (17,2%).
Accanto alle attività più popolari, nel campione complessivo trovano spazio anche feste in casa, vita notturna ed eventi culturali, come concerti, mostre e cinema, che raccolgono ciascuno circa il 9,5% delle preferenze, mentre sport e fitness si attestano all’8,1%.
Nuova città, nuove relazioni: per oltre l’80% i coinquilini sono importanti
Quando ci si trasferisce all’estero per studiare, prima ancora di scegliere come trascorrere il tempo libero, c’è un’altra importante sfida da affrontare: costruire una rete di relazioni in una città in cui, spesso, non si conosce ancora nessuno. Ed è proprio qui che la convivenza può assumere un ruolo importante.
Secondo l’indagine, l’82,7% degli studenti considera i coinquilini almeno moderatamente importanti per costruire una rete sociale in una nuova città. Per il 44,1% il loro ruolo è molto importante o addirittura essenziale, mentre soltanto il 4,8% dichiara di non attribuire loro alcuna importanza.
La convivenza, inoltre, non risponde soltanto a esigenze economiche: quasi uno studente su tre (30,8%) indica la possibilità di costruire una rete sociale tra le motivazioni per vivere con altre persone, mentre il 29% cita il desiderio di compagnia.
“Gli studenti vogliono vivere esperienze reali, assieme ai propri amici e lontani dagli schermi. Ma quando si arriva in una nuova città, quegli amici spesso ancora non ci sono – commenta Antonio Intini, ceo di HousingAnywhere – È qui che entrano in gioco i coinquilini. Per molti studenti, le persone con cui condividono un’abitazione sono inizialmente sconosciute, ma possono diventare una famiglia lontano da casa. Noi li aiutiamo a trovare un’abitazione in cui queste relazioni possano iniziare”.
Nel corso del 2026, HousingAnywhere ha aiutato oltre 15.000 studenti a trasferirsi in una nuova città. Con questa indagine, la piattaforma ha voluto esplorare anche una dimensione dell’esperienza che va oltre la ricerca di una sistemazione: le modalità con cui gli studenti preferiscono trascorrere il tempo insieme e il ruolo che attribuiscono alla convivenza nella costruzione di nuove relazioni.