Ogni anno, trovare qualcuno che si prenda cura dei propri amici a quattro zampe durante le vacanze può essere un vero rompicapo. Tra le soluzioni a pagamento, come il pet-sitting e i canili specializzati, spesso non adatti a tutti i cani, la scelta non è semplice. Senza contare che, purtroppo, in alcuni casi si ricorre ancora all’abbandono: secondo l’Enpa sono stati 384 gli animali abbandonati ogni giorno e recuperati dall’Ente nel 2023.
Le forme di turismo responsabile, come lo scambio-casa, possono rappresentare un deterrente efficace contro questa pratica terribile. Questo modello di turismo si basa infatti sui valori di fiducia, rispetto e gentilezza, unendo persone che credono in questi principi e che scelgono di affidare le proprie case e, in alcuni casi, anche i propri animali domestici a perfetti sconosciuti, garantendo loro la tranquillità del proprio ambiente quotidiano.
Naturalmente, non è una soluzione adatta a tutti i proprietari e a tutti gli animali. Ogni padrone conosce meglio di chiunque altro quanto il proprio cane o gatto possa tollerare la presenza di estranei. Per comprendere come lo scambio-casa possa essere compatibile con la presenza di un animale domestico, in occasione della Giornata Mondiale del Cane, che si celebra oggi, 26 agosto, HomeExchange ha studiato le abitudini relative alla gestione degli animali durante uno scambio casa, stilando anche una lista di consigli utili per chi decide di partire con il proprio pelosetto.
Animali domestici e scambio casa, i dati per l’Italia
In Italia, il numero di abitazioni presenti su HomeExchange ha raggiunto quota 21.196, che corrisponde al 4,7% del totale mondiale. Di queste, ben 6.287, ovvero il 30% del totale nazionale, sono pet-friendly o sono case in cui c’è almeno un animale (cane, gatto o altro). Andando più nel dettaglio di questi dati, si scopre che sono 3.405 le abitazioni che ospitano almeno un animale di cui prendersi cura. Mentre sono 3.933 quelle in cui gli animali sono espressamente benvenuti.
Evoluzione del numero di case pet-friendly
L’evoluzione del numero di case con animali da accudire in Italia ha visto un notevole incremento negli ultimi anni. Dal 2019 al 2024, il numero di queste proprietà è aumentato significativamente: da 652 nel 2019 (4,5% delle nuove case online create in Italia) a 1.515 nella prima parte del 2024 (24,5% delle nuove case online create in Italia). Questo trend di crescita continua evidenzia una sempre maggiore sensibilità e predisposizione delle famiglie italiane ad accogliere e prendersi cura degli animali domestici, confermando il nostro Paese come una tra le 10 nazioni più pet-friendly in Europa.
La classifica europea
Tra i paesi europei più accoglienti verso gli animali domestici, la Slovenia spicca al primo posto con il 24,3% delle abitazioni online che accettano animali. Segue la Polonia con il 24% e la Serbia con il 21,3%. Al quarto posto troviamo la Finlandia con il 20,4%, mentre la Lituania e la Croazia occupano rispettivamente il quinto e il sesto posto con il 19,9% e il 19,8%. La Grecia si posiziona subito dopo, al settimo posto, con il 19,7%. Italia e Repubblica Ceca occupano l’ottavo e il nono posto, rispettivamente con il 18,6% e il 18,1%. L’Albania copre invece la decima posizione con una percentuale sempre del 18,1%.