Il Viminale ha annunciato l’emanazione di una nuova circolare, prevista prima di Pasqua, riguardante l’identificazione degli ospiti nelle strutture ricettive, con particolare attenzione agli affitti brevi. Questa comunicazione fa seguito a un incontro tenutosi il 20 marzo 2025, che a sua volta era un seguito di un precedente incontro del 23 dicembre.
La nuova circolare andrà a integrare quella del 18 novembre, specificando diversi strumenti tecnologici che potranno essere utilizzati per il riconoscimento degli ospiti. L’obiettivo è definire chiaramente gli strumenti tecnologici consentiti per questa operazione.
La circolare distinguerà tra strumenti tecnologici con diversi gradi di complessità, in modo da rispondere alle esigenze sia degli operatori più strutturati che dei singoli host e proprietari che gestiscono direttamente i propri immobili. In questo modo, anche chi non dispone di strutture complesse potrà avvalersi di strumenti semplificati per l’identificazione degli ospiti.
La validazione del riconoscimento degli ospiti da remoto tramite processi tecnologici rappresenta un’alternativa alla compresenza fisica. Questa possibilità è già utilizzata dai gestori professionali di affitti brevi, rappresentati dall’Aigab – Associazione italiana gestori affitti brevi, e mira a garantire la verifica dell’ingresso degli ospiti negli alloggi.
Durante l’incontro al ministero degli Interni, sono state rappresentate le esigenze di tempestività per l’emanazione della nuova circolare, soprattutto in vista dei ponti di primavera e delle imminenti vacanze pasquali, al fine di fare chiarezza sull’uso corretto degli strumenti tecnologici esistenti.
All’incontro erano presenti, oltre ad Aigab, anche altre associazioni del settore come Fiaip e Confedilizia, e piattaforme come Airbnb, Booking ed Expedia.
Si stima che il settore degli affitti brevi in Italia abbia raggiunto un valore di 66 miliardi di euro nel 2024, con un aumento di 10 miliardi rispetto all’anno precedente. In Italia si contano circa 9,6 milioni di seconde case non utilizzate, di cui 457mila (dato di febbraio 2025) sono promosse online per affitti brevi. Il 96% di queste abitazioni appartiene a singoli proprietari privati. Il numero totale di posti letto disponibili negli affitti brevi in Italia è di circa 2,5 milioni, che rappresenta circa la metà del totale nazionale.