Realstay, hospitality tech company italiana, e Paradigma real estate, società di advisory immobiliare e asset manager, hanno ampliato la collaborazione avviata a fine 2024 su un complesso immobiliare situato nel quartiere Brera, a Milano. L’accordo ha più che raddoppiato il perimetro in gestione, estendendosi dalla componente residenziale agli spazi direzionali dello stesso immobile.
L’asset è un unico complesso composto da due corpi di fabbrica affacciati sul medesimo cortile interno, distinti dagli accessi: la porzione residenziale è concentrata in via Fatebenefratelli, mentre l’area uffici si sviluppa lungo via Cernaia.
Sul fronte abitativo, le unità comprendono soluzioni che spaziano dal monolocale di circa 60 metri quadrati fino al pentalocale di 340 metri quadrati. L’offerta è strutturata sia per soggiorni di pochi giorni sia per permanenze di alcune settimane, garantendo uno standard operativo uniforme che include assistenza attiva 24 ore su 24, deposito bagagli e una dotazione definita di arredi e servizi per ciascuna unità.
L’estensione della gestione agli spazi direzionali avviene attraverso Realspace, il brand con cui Realstay opera nel segmento uffici. Il modello contrattuale applicato si colloca tra la locazione tradizionale e il coworking: la permanenza viene calcolata su base mensile, senza opzioni giornaliere e senza i vincoli pluriennali tipici dei contratti ordinari.
Gli immobili vengono consegnati arredati, connessi e pronti all’uso. Le metrature disponibili variano dall’ufficio da quattro postazioni fino a interi piani di dimensioni comprese tra 200 e 340 metri quadrati, con la possibilità di mantenere il layout esistente o di riprogettarlo in funzione delle esigenze aziendali. Il servizio si rivolge a società estere, startup, team di progetto e sedi temporanee in fase di apertura a Milano. Nel medesimo complesso convivono così la ricettività residenziale di breve e medio termine e la locazione direzionale flessibile.
In merito all’operazione, Andrea Pellegata, ceo e co-founder di Realstay, ha dichiarato:
“Chi possiede un immobile in blocco ragiona sul rendimento complessivo dell’asset, non sulla singola destinazione d’uso. Per questo gli interlocutori che si rivolgono a noi cercano soluzioni costruite sulle caratteristiche specifiche dell’immobile, non format standard da replicare. Il nostro focus resta il residenziale e l’hospitality, dove continuiamo a concentrare la crescita; la gestione degli uffici rappresenta, in questo caso, un’estensione complementare del nostro modello”
Alessandro Riboni, presidente di Paradigma real estate, ha aggiunto:
“Il mandato di asset management su un complesso di questo tipo si gioca sulla capacità di far lavorare insieme componenti diverse. L’estensione dell’accordo agli spazi direzionali nasce dai risultati del primo anno sul residenziale: adottare un unico modello gestionale sull’intero immobile semplifica la gestione, accorcia i tempi di riposizionamento delle unità e rende più leggibile il rendimento dell’asset nel suo insieme”