Il numero di ricerche di alloggio da parte degli studenti è cresciuto del 15% a maggio e del 19% a giugno 2026 e il mercato delle stanze arredate per studenti in Italia mostra un andamento complessivamente stabile o in lieve raffreddamento.
Bologna registra un calo del 4,6% su base annua, con un canone pari a 620 euro, mentre Roma scende del 3,1%, attestandosi a 630 euro. Milano e Firenze rimangono stabili, rispettivamente a 620 e 600 euro, mentre Torino registra un aumento del 3,8%, pur confermandosi l’opzione più accessibile tra le città italiane analizzate, con un canone di 540 euro.
I dati sono frutto dell’analisi di. HousingAnywhere, che ha presentato l’International rent index by city relativo al secondo trimestre del 2026, report che analizza l’andamento dei prezzi di stanze e monolocali arredati pubblicati sulla piattaforma in 25 città europee di 11 paesi.
Più marcate le oscillazioni sul fronte dei monolocali arredati, una tipologia abitativa meno diffusa e quindi più soggetta a variazioni. Roma registra in questo senso il calo più significativo tra le città italiane, con una flessione del 17,9% su base annua, seguita da Milano (-6,0%), Firenze (-6,3%) e Bologna (-4,4%). Il capoluogo piemontese, al contrario, mostra un aumento del 15,3%, pur mantenendo il canone più contenuto tra le città italiane analizzate.
Europa: la condivisione resta una soluzione più accessibile, ma i trend locali sono diversi
A livello europeo, il confronto tra stanze e monolocali conferma come la condivisione possa rappresentare una soluzione più accessibile per gli studenti che stanno cercando casa. Nel mese di maggio 2026, una stanza pubblicata su HousingAnywhere ha ricevuto in media 6,6 studenti interessati, in lieve aumento rispetto ai 6,4 dello scorso anno (+3%). I monolocali hanno invece registrato 17,1 studenti interessati per annuncio, pur mostrando un calo del 28% rispetto all’anno precedente.
Anche sul fronte dei prezzi, il quadro rimane articolato. Sebbene tra le città europee analizzate i canoni delle stanze arredate siano diminuiti del 4,6% rispetto allo scorso anno, il dato aggregato riflette dinamiche locali diverse. Tra i cali più marcati figurano Bruxelles (-7,7%), Bologna (-4,6%), Parigi (-4,0%), Lisbona (-3,6%) e Berlino (-3,1%). Al contrario, altri mercati registrano aumenti significativi, come Amsterdam (+10,6%), Praga (+8,9%), Barcellona (+8,3%), Rotterdam (+6,0%) e Stoccarda (+6,0%). Il trend prosegue la stabilizzazione dei prezzi delle stanze registrata nel primo trimestre 2026.
Per i monolocali, i canoni risultano in calo a Roma (-17,9%), Atene (-9,4%), Firenze (-6,3%), Milano (-6,0%) e Lisbona (-4,5%), mentre gli aumenti più consistenti si registrano a Torino (+15,3%), Barcellona (+15,0%), Valencia (+11,1%), Colonia (+10,5%) e Praga (+9,8%). HousingAnywhere sottolinea tuttavia che i monolocali, essendo una tipologia meno diffusa rispetto alle stanze, sono più esposti a oscillazioni di prezzo accentuate e devono quindi essere interpretati con cautela.
“Questo è il momento per gli studenti di assicurarsi un alloggio per il nuovo semestre, e i dati sono chiari: vivere in condivisione risulta essere la scelta più intelligente”, dichiara Antonio Intini, ceo di HousingAnywhere. “Gli affitti delle stanze sono diminuiti del 4,6% su base annua e la concorrenza è molto più bassa rispetto ai monolocali. Di conseguenza, gli studenti che scelgono una stanza ottengono prezzi migliori e maggiori possibilità di trovare una sistemazione. Ma, non si tratta solo di costi: condividere un’abitazione aiuta anche a costruire un gruppo di amici fin dal primo giorno in una nuova città. Inoltre, quello che gli studenti desiderano maggiormente è avere certezza sulle proprie spese, ed è per questo che HousingAnywhere offre annunci con utenze incluse e senza deposito cauzionale, così da permettere loro di conoscere il budget complessivo fin dal primo giorno”.
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