Quasi 70mila nuovi annunci d’asta
Base d’asta media 170mila euro
La base d’asta media delle vendite svoltesi nel primo semestre del 2024 ammonta a circa 170.000 euro (rispetto ai 159.000 del 1°semestre 2023, +7%). Analizzando le singole categorie, nel periodo in esame la base d’asta media degli immobili industriali è di circa 636.000 euro, mentre quella degli impianti sportivi risulta essere pari a 1.200.000 euro. Ben diverso, invece, il valore relativo agli immobili commerciali che si assesta a 192.000 euro e quello degli immobili residenziali pari a 127.000 euro.
A livello regionale, il Trentino-Alto Adige risulta essere in testa tra le zone nelle quali sono localizzati i lotti il cui valore medio di base d’asta su scala nazionale è stato mediamente più alto con un valore pari a circa 277.000 euro (a differenza dei 260.000 euro del 1°semestre 2023, +6%), confermando il suo primato già riportato nel 1°semestre 2023. Seguono la Sardegna (276.000 euro), la Toscana (240.000 euro) e l’Emilia-Romagna (207.000 euro). Nelle ultime posizioni la Calabria (97.000 euro) e il Molise (95.000 euro).
Analizzando invece il valore della somma di base d’asta complessiva a livello regionale, la Lombardia si assesta su un complessivo di 1,6 miliardi di euro (-18% sul 1°semestre 2023), seguito da Lazio con 1,3 miliardi e Toscana con 1,1 miliardi, mentre a livello provinciale la Città Metropolitana di Roma risulta prima con un valore di 1 miliardo di euro (-23% sul 1°semestre 2023), seguita a notevole distanza da Milano e Perugia rispettivamente con 391 milioni di euro e 384 milioni di euro.
Lieve aumento delle aste gestite in asincrono
Per quanto attiene alle modalità d’asta, è stato registrato un lieve aumento delle aste gestite in modalità asincrona telematica, da 33% del 1°semestre 2023 al 38% nello stesso periodo del 2024 senza, però, ripercussioni significative sul totale delle aste per il periodo considerato, e un calo del 30% e del 20% rispettivamente delle vendite presso il venditore e sincrona mista. Le vendite sincrone telematiche hanno registrato una riduzione del 7%.