L’ingresso di un gigante del calibro di CoStar Group nel capitale di Wikicasa, con una quota del 30%, non è semplicemente un’operazione finanziaria, ma un vero e proprio attestato di maturità per il proptech italiano. Un’alleanza strategica che unisce la capillarità sul territorio del portale italiano e dei suoi soci storici (Gabetti, Tecnocasa, Re/Max e Tempocasa) con la potenza tecnologica di un leader indiscusso dell’immobiliare internazionale.
Ma cosa cambia adesso per il mercato italiano, per le agenzie e per chi cerca casa? Come si trasformerà il modo in cui compriamo, vendiamo e affittiamo immobili in Italia? Lo abbiamo chiesto a Pietro Pellizzari, ceo di Wikicasa, che in questa intervista in esclusiva ci ha svelato le scelte strategiche dell’accordo e le grandi novità di questa nuova era per il settore.
Domanda: L’ingresso di CoStar Group in Wikicasa, con una quota del 30%, segna una svolta storica per il proptech italiano. Cosa comporta, concretamente, questo nuovo capitolo per la governance di Wikicasa e in che modo la presenza di CoStar si integrerà con il supporto degli azionisti storici?
Risposta: I soci fondatori mantengono il controllo della società con oltre il 60% del capitale. Allo stesso tempo, CoStar Group diventa il nostro principale socio industriale. CoStar ha costruito la propria leadership investendo contemporaneamente nella tecnologia e in una presenza radicata nei mercati locali in cui opera: da Homes.com e Apartments.com negli Stati Uniti a Domain in Australia, fino a OnTheMarket nel Regno Unito. Wikicasa ha seguito lo stesso percorso su scala italiana: ha investito nella tecnologia fin dalla nascita e ha costruito, insieme ai soci storici Gabetti, Tecnocasa, Remax e Tempocasa, un rapporto diretto con gli agenti immobiliari. Quello che ci unisce non è una semplice divisione dei compiti, ma una filosofia condivisa: essere agent-friendly e mettere il professionista al centro del prodotto, invece di provare a scavalcarlo. CoStar lo ha fatto crescendo su scala globale, Wikicasa lo ha fatto nel mercato italiano fin dalla propria fondazione. È su questa base, e non su una semplice logica di quote, che stiamo costruendo il prossimo capitolo della società.
D: Un primo passo operativo di questa partnership riguarda la sinergia con LoopNet per dare visibilità internazionale agli annunci commerciali italiani. Quali potranno essere le ricadute nel breve e medio termine per le aziende e gli agenti immobiliari italiani?
R: Gli immobili per l’impresa rappresentano il segmento del mercato immobiliare più naturalmente interconnesso a livello globale. Chi investe in uffici, logistica o retail raramente ragiona su un solo Paese: i capitali si muovono da un mercato all’altro con una facilità che nel residenziale, giustamente più legato al territorio, non si ritrova nella stessa misura. Per questo la sinergia con LoopNet, la piattaforma di CoStar Group dedicata al commerciale, con oltre 13 milioni di utenti unici al mese, è il primo terreno concreto sul quale misurare la collaborazione. Gli oltre 100.000 annunci commerciali presenti su Wikicasa potranno raggiungere un pubblico internazionale che sta già cercando opportunità al di fuori del proprio Paese. Per le agenzie italiane attive negli uffici, nella logistica, nei capannoni industriali o nel retail significa poter intercettare una domanda che oggi fatica a raggiungere il mercato italiano o che, semplicemente, non sa dove cercare. Non sarà un effetto automatico e non avverrà tutto da un giorno all’altro, ma la direzione è chiara: dare visibilità internazionale a un patrimonio di immobili che la rete delle agenzie gestisce già sul territorio. Successivamente lanceremo anche LoopNet.it, la versione italiana della piattaforma, rivolta al pubblico nazionale.
D: In questo percorso, tecnologie come Matterport e soluzioni di intelligenza artificiale saranno valorizzate per migliorare l’esperienza degli utenti. In che modo queste innovazioni si tradurranno in vantaggi concreti per i professionisti e per chi cerca casa?
R: Un rilievo digitale tridimensionale come quelli realizzati con Matterport cambia concretamente la qualità delle informazioni disponibili su un immobile. Chi consulta un annuncio, da Milano o da un altro continente, può comprendere realmente gli spazi, le proporzioni e la distribuzione degli ambienti, evitando sopralluoghi che potrebbero rivelarsi inutili. Alcune agenzie italiane utilizzano già questa tecnologia, ma con l’ingresso di CoStar Group vogliamo contribuire a trasformarla da eccezione a standard diffuso, dove la distanza tra chi vende e chi acquista può essere molto ampia. L’intelligenza artificiale lavora in parallelo su un altro fronte, quello dei dati. Può aiutare a interpretare il mercato, produrre contenuti più efficaci e favorire un incontro più rapido e preciso tra domanda e offerta, all’interno delle centinaia di migliaia di annunci presenti sulla piattaforma.
D: Per concludere, guardiamo oltre l’orizzonte immediato: che cosa sta preparando Wikicasa per i prossimi cinque anni?
R: Più che di un piano dettagliato, preferiamo parlare di una direzione. Cinque anni nel settore immobiliare rappresentano un orizzonte molto lungo e molto dipenderà da come evolveranno il mercato e la tecnologia. Il filo conduttore è lo stesso che CoStar Group segue da anni nei mercati in cui opera: rendere il mercato immobiliare più trasparente, liquido ed efficiente attraverso la tecnologia. Per Wikicasa significa continuare a investire non tanto in singoli strumenti, quanto in tecnologie capaci di offrire un supporto concreto ai proprietari, agli agenti immobiliari, a chi cerca casa e a chi cerca un immobile in affitto o per la propria impresa. Si tratta di un ecosistema molto ampio e il nostro compito, nei prossimi anni, sarà renderlo più semplice da attraversare per ciascuno dei soggetti coinvolti. Il lavoro parte dai dati, perché è soprattutto lì che vogliamo costruire valore: raccoglierli, verificarli, ripulirli, standardizzarli e metterli a disposizione di tutti gli operatori della filiera immobiliare.